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Cronaca | 22 giugno 2020, 09:17

Caos anagrafi, torinesi sballottati da un ufficio all’altro: “Abbiamo bisogno di un documento” [VIDEO]

All’anagrafe di via Leoncavallo, chiusa senza alcun avviso, invitano gli utenti a recarsi in corso Vercelli: qui vengono nuovamente rimandati indietro

Caos anagrafi, torinesi sballottati da un ufficio all’altro: “Abbiamo bisogno di un documento” [VIDEO]

È caos anagrafi a Torino. Ennesimi disagi questa mattina tra i vari uffici sparsi per il territorio cittadino, con utenti sballottati come pacchi da un presidio all’altro e informazioni contraddittorie. Il risultato? L’anarchia negli uffici che dovrebbero fornire ai torinesi i documenti.

Tutto nasce da via Leoncavallo, presidio in Barriera di Milano, nel cuore della Circoscrizione 6. Alle 8:30 del mattino gli utenti in coda, quasi tutti con regolare prenotazione, sono circa 20. L’apertura degli uffici si rivela però una “finta apertura. “Signori, dovete recarvi in corso Vercelli, qui non abbiamo personale. È tutto lì, quest’anagrafe oggi non apre”. Apriti cielo. Tra rabbia, urla e lamentele per non aver esposto neanche un avviso, parte la corsa verso l’anagrafe della Circoscrizione 7. 

Ed è in corso Vercelli che per gli utenti arriva la beffa. I torinesi in attesa di un documento vengono rimbalzati anche qui da una dipendente del Comune, che piuttosto energicamente spiega loro di non poter prendere in carico una pratica assegnata a un altro ufficio (quello di via Leoncavallo). “Dovete andare in Anagrafe Centrale, qui non possiamo fare nulla” urla esasperata la donna. Un rifiuto che manda su tutte le furie i cittadini trattati come pacchi. Tra loro vi è un papà straniero, nord africano. Ha il documento scaduto e nonostante la validità in Italia sia stata prorogata sono al 31 agosto 2020, non può di certo viaggiare: “Non vedo i miei figli da tre mesi, voglio il mio documento”. Parole cariche di disperazione. Una rabbia vomitata contro l’ultimo anello della catena, una dipendente comunale “accerchiata” da cittadini esasperati.  Una mattinata di puro caos nelle anagrafi torinesi.

La delusione si ripete poi un’ora e mezza dopo, negli uffici dell’anagrafe Centrale: il volontario della Protezione Civile non può far altro che indirizzare gli utenti in arrivo da corso Vercelli alla lunga fila di 40 persone formatasi nel cortile e fuori da via della Consolata. Qui i decine di torinesi trascorreranno tutta la mattina, senza alcuna certezza di avere il loro documento rinnovato.

Andrea Parisotto

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