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Attualità | 30 giugno 2020, 16:00

Parco “Laghetti” Falchera, i lavori verso il completamento: la prossima settimana la consegna dell’area verde

Novità per quanto riguarda il verde: verso la conclusione l’iter autorizzativo per l’installazione di 7 nuovi punti acqua Smat in città

Foto di Rita Rutigliano, Facebook

Foto di Rita Rutigliano, Facebook

C’è voglia di verde e di vita nell’area Nord di Torino. Il quartiere Falchera è in fermento per l’imminente consegna da parte della Città del parco “Laghetti”, un fiore all’occhiello nella periferia torinese, un paradiso naturale che da quasi 30 anni attende di essere inaugurato.

Nell’ultimo periodo, nonostante la pandemia, sono proseguiti i vari collaudi tra cui quelli ministeriali e finalmente nella prossima settimana la Città potrà rimuovere la recinzione del cantiere e consegnarlo ufficialmente ai residenti. I cittadini, negli ultimi mesi, avevano già iniziato a prendersi cura del loro polmone verde con passeggiate di “pulizia” volte a tirare a lucido l’area. 

Un’area molto vasta, di 430.000 metri quadri circa, quasi 50 ettari di terreno. I lavori, come detto, sono terminati e si è in fase di collaudo del progetto costato poco meno di 5 milioni di euro. Il parco, in sostanza, è già aperto: i campetti e le aree gioco vengono sanificate di sovente, così come i viali sono già frequentati da ragazzini in bici. La rimozione della recinzione e la consegna anche dal punto di vista burocratico del parco “Laghetti” di Falchera porta a compimento un progetto tanto importante quanto atteso da tutto il quartiere e dalla Circoscrizione 6.

Novità poi per quanto riguarda il rapporto tra Città di Torino e Smat: dopo l’inaugurazione della casa d’acqua di corso Racconigi angolo corso Vittorio Emanuele, l’assessore all’Ambiente Alberto Unia ha annunciato che si sta procedendo nell’iter autorizzativo per la realizzazione di altri sette punti acqua Smat in via Roveda, corso Galileo Ferraris, piazza Campanella, via Pietro Cossa, Strada San Mauro, Lungo Po Antonelli e piazza Zara. Buone notizie poi per quanto riguarda lo sfalcio del verde: “Sullo sfalcio orizzontale siamo messi bene, meglio del 2019” spiega Unia.

“E’ più complesso organizzare lo sfalcio verticale, perché per le potature servono autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, ma anche in quel senso i lavori sono ampiamente partiti”. Segnali inequivocabili di una città che ritorna a vivere dopo il Coronavirus.

Andrea Parisotto

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