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Attualità | 10 luglio 2020, 14:20

Nuova vita per il Moi: nell'ex Villaggio Olimpico housing sociale per studenti e giovani lavoratori

Appendino:"Con questo intervento Borgo Filadelfia e i suoi abitanti si riapproprieranno definitivamente di quegli spazi abbandonati e diventati teatro della più grande occupazione abusiva d'Europa"

Nuova vita per il Moi: nell'ex Villaggio Olimpico housing sociale per studenti e giovani lavoratori

Nuova vita per le palazzine del Moi. E’ stato perfezionata oggi la cessione al Fondo Abitare Sostenibile Piemonte dell’ex Villaggio Olimpico, che sarà completamente ristrutturato e diventerà un complesso di residenze sociali. All’interno delle 7 palazzine – liberate completamente dalle occupazioni abusive la scorsa estate - troveranno posto oltre 400 posti letto dedicati alla residenzialità temporanea a tariffe convenzionate per studenti, giovani lavoratori, city users

A regime sarà gestito da Camplus, con 10.000 posti letto, di cui 2.000 a Torino dal prossimo anno accademico.

Con questo intervento – ha commentato il sindaco Chiara Appendino - Borgo Filadelfia e i suoi abitanti si riapproprieranno definitivamente di quegli spazi che, per troppo tempo, erano stati abbandonati e diventati teatro della più grande occupazione abusiva d'Europa”. Un’operazione che per la prima cittadina conclude il processo di rigenerazione avviato con lo sgombero.

Per l’AD di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo questo progetto si inquadra nel “Piano Città firmato lo scorso settembre e fa seguito al supporto fornito da CDP sulla nuova Linea 2 della metropolitana”.

Questo intervento – aggiunge il Presidente della Compagna di San Paolo Francesco Profumoconcorre agli obiettivi di sviluppo sostenibile, che sono: sconfiggere la povertà, ridurre le disuguaglianze e rendere le città e le comunità sostenibili”.

“Mi auguro che il sistema dell’housing sociale, così come la stretta e positiva collaborazione tra il mondo delle fondazioni e il Gruppo CDP, possa presto ripetersi su nuovi e più ampi ambiti del tessuto sociale” conclude il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

Cinzia Gatti

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