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Economia e lavoro | 10 luglio 2020, 09:50

Mahle, investitori in vista? Gribaudo conferma incontro al Mise per una "svolta" sulla vertenza

La deputata borgarina del Pd: "Ci sono possibili investitori, ci sono stati incontri a livello regionale e con la società. Dopo mesi di cassa integrazione e di incertezza sul futuro dello stabilimento, forse ci saranno degli sviluppi. Continuiamo a tenere alta la guardia e a sostenere i lavoratori nella loro battaglia per impedire la chiusura delle due fabbriche"

Mahle, investitori in vista? Gribaudo conferma incontro al Mise per una "svolta" sulla vertenza

Che l'estate avrebbe portato a qualche novità nella vertenza della Mahle di Saluzzo e La Loggia era nell'aria. Sulla questione è arrivata oggi, venerdì 10 luglio, la dichiarazione della deputata di Borgo San Dalmazzo del Pd Chiara Gribaudo.

“Ho avuto conferma che nelle prossime settimane potrebbe essere convocato un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per una svolta sulla Mahle di Saluzzo e La Loggia."

"Ci sono possibili investitori - dichiara la deputata borgarina - ci sono stati incontri a livello regionale e con la società. Dopo mesi di cassa integrazione e di incertezza sul futuro dello stabilimento, forse ci saranno degli sviluppi. Continuiamo a tenere alta la guardia e a sostenere i lavoratori nella loro battaglia per impedire la chiusura delle due fabbriche.”

Otto mesi fa su Saluzzo e La Loggia si abbatteva la vertenza che ha tenuto banco per molte settimane sui rotocalchi locali e non solo. La Mahle il 23 ottobre dello scorso anno dichiarava di voler chiudere gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia perché operanti in un mercato “non più competitivo”, quello della produzione di pistoni per il mondo diesel.

L’indomani si apriva la procedura di licenziamento collettivo per circa 450 dipendenti (209 a Saluzzo e 243 a La Loggia). Una lunga trattativa con un braccio di ferro prolungato tra sindacati e azienda: licenziamenti sospesi a fine novembre per 30 giorni dopo l’incontro al Mise che allungano i tempi utili per trovare una risoluzione a inizio febbraio. Poi un secondo tavolo al Mise a fine gennaio che porta al ritiro dei licenziamenti con l'attivazione di un anno di cassa integrazione straordinaria e nomina di un advisor proveniente dalla svedese Ural Mercury che si occuperà di valutare le possibilità di reindustrializzazione del sito. 

Daniele Caponnetto - TargatoCn

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