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Politica | 16 luglio 2020, 15:25

Terza commissione regionale, Canalis (Pd) eletta vicepresidente

Dopo che Raffaele Gallo si era dimesso nelle scorse settimane

Terza commissione regionale, Canalis (Pd) eletta vicepresidente

La Terza commissione (Economia), nella seduta del 16 luglio presieduta da Claudio Leone, ha votato la sostituzione del vicepresidente spettante alle Minoranze, dopo che Raffaele Gallo (Pd) si era dimesso nelle scorse settimane. All’unanimità è stata eletta Monica Canalis (Pd).

“Nel ringraziare il mio predecessore, cercherò di meritare instaurare un rapporto di fattiva collaborazione con il presidente Leone, all’insegna del dialogo e della mediazione. L’emergenza sanitaria ha superato la fase più acuta, ma l’emergenza economica ci metterà ancora duramente alla prova. Serviranno proposte puntuali e tempestive e la Terza commissione sarà la sede giusta per discuterne”, ha affermato Canalis a margine della seduta.

Sempre in mattinata, è intervenuto l’assessore Andrea Tronzano: “La Regione vuole assolutamente tutelare e valorizzare il settore estrattivo, così come previsto dal nostro programma”, ha spiegato presentando i Documenti programmatico e tecnico preliminare, che contengono gli indirizzi strategici per la redazione del Piano regionale per le attività estrattive (Prae).

“Ho voluto condividere con il Consiglio regionale questi documenti, che sono stati apprezzati da tutte le associazioni di categoria, prima di portarli all’attenzione della Giunta. Tre sono le aree sulle quali ci siamo concentrati: le localizzazioni in Piemonte dei siti, il metodo di lavoro e gli obiettivi specifici, ricercando sempre l’equilibrio tra gli interessi economici del settore e la tutela ambientale” ha spiegato Tronzano.

Quello delle cave è un settore economicamente e strategicamente importante per il Piemonte, visto che conta oltre milleduecento addetti, che nell’indotto si ampliano sino a duecentomila.

Domenico Rossi (Pd) nel sottolineare l’importanza del Prae, “pilastro fondamentale della legge regionale n. 23 approvata nel 2016”, ha lamentato la mancanza della quantificazione dei fabbisogni estrattivi.

Anche Sean Sacco (M5s) si è soffermato sulla programmazione territoriale e sulla valutazione delle reali necessità al fine di tutelare l’ambiente, soprattutto le falde acquifere. Ha poi chiesto di prestare attenzione a coltivazioni meno impattanti, come quelle sotterranee.

Per Carlo Riva Vercellotti (Fi) “si sta cercando di colmare le lacune del passato, quando il territorio piemontese è stato devastato”.

Federico Perugini (Lega) ha voluto infine puntualizzare come sia necessario valutare sempre le necessità di mercato evitando le liberalizzazioni.

comunicato stampa

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