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Cronaca | 24 luglio 2020, 13:53

Sequestrati in un ristorante giapponese di corso Vittorio Emanuele II 134 kg di alimenti mal conservati

La titolare è stata sanzionata per oltre 26 mila euro e denunciata dalla polizia. Chiusa anche una gastronomia in via Belfiore, ricettacolo di spaccio

Sequestrati in un ristorante giapponese di corso Vittorio Emanuele II 134 kg di alimenti mal conservati

Una gastronomia di via Belfiore è stata chiusa a seguito di un controllo della polizia, mentre, in un ristorante giapponese, sono stati sequestrati oltre 130 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione. E' il bilancio delle operazioni effettuate dalle forze delle ordine nei giorni scorsi all'interno del quartiere San Salvario. 

I polizionni hanno notificato alla titolare della gastronomia senegalese di via Belfiore1/bis il decreto di sospensione della licenza con conseguente immediata chiusura al pubblico, per la durata di 50 giorni. Il locale in questione era già stato oggetto di diversi controlli nelle scorse settimane  e in passato sottoposto per ben quattro volte a chiusura, dai 10 ai 40 giorni, poiché luogo di contatto per la consumazione di reati in materia di stupefacenti. Lo scorso 10 luglio gli agenti avevano tratto in arresto un cittadino gabonese che, uscito dal locale, aveva consegnato della droga  a due acquirenti; rientrato nel locale dopo la cessione, il pusher era stato trovato in possesso di tre involucri contenenti eroina e cocaina. Personale della squadra cinofila aveva successivamente rinvenuto nel bagno della gastronomia  101 involucri termosaldati contenenti eroina e cocaina, del medesimo tipo, all’interno di due calze.

Ieri mattina, i controlli hanno, invece, interessato un ristorante giapponese sito in corso Vittorio Emanuele 29. 

La verifica dei locali ha evidenziato da subito numerose carenze igienico-sanitarie e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nella zona adibita alla lavorazione degli alimenti, è stata riscontrata una diffusa e consolidata sporcizia accumulata nel tempo. All’interno di una cella congelatore erano collocati alimenti di origine animale in cattivo stato di conservazione e in grado di determinare dei rischi per la salute umana. Alla luce dei fatti, tutti gli alimenti sono stati posti sotto sequestro. 

In particolare, sono stati sequestrati 133,6 kg di alimenti congelati,  dei quali 4,5kg di carne di pollo, 24 kg di carne di maiale, 2 kg di cane di manzo, 7 kg di uova marinate, 1,6 kg di alghe e 94 kg di brodo di carne di maiale congelato.

L’intero locale presentava violazioni di natura amministrativa, come la mancata esposizione della SCIA  e del regolamento del TULPS, la mancanza dei prezzi sui prodotti d’asporto, della certificazione della canna fumaria, l’omessa indicazione degli allergeni, un abbigliamento non adeguato del personale ed altre irregolarità, per le quali la polizia ha elevato sanzioni per oltre 23 mila euro.

Altri 3500 euro di sanzioni sono state comminate dal personale dell’ASL – SIAN, in merito alle carenze igienico sanitarie relative alla pulizia del locale e alla rintracciabilità degli alimenti pericolosi.

Per le evidenze riscontrate, la titolare dell’esercizio, una cittadina giapponese di 42 anni, è stato denunciata in stato di libertà dalla polizia di per la cattiva conservazione dei cibi e per la violazione nelle norme in materia di sicurezza.

Redazione

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