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Cronaca | 29 luglio 2020, 15:46

I migranti di Lampedusa arrivati nella struttura della Pellerina: “Le loro condizioni sono buone, non presentano sintomi”

Dopo aver pranzato, i richiedenti asilo verranno sottoposti a tampone. Alloggiano in stanze da 2,3 e 4 persone: non è dato sapere quanto si fermeranno a Torino

I migranti di Lampedusa arrivati nella struttura della Pellerina: “Le loro condizioni sono buone, non presentano sintomi”

Sono arrivati alla sede della cooperativa Liberi Tutti di strada della Pellerina 26 con qualche ora di ritardo rispetto alle attese i 41 richiedenti asilo sbarcati a Lampedusa negli scorsi giorni e trasferiti in Piemonte.

Trasportati dai mezzi dell’Asl, i migranti verranno ospitati nella Cas Covid, una struttura preposta all’isolamento, fino all’esito del tampone. A raccontarci l’arrivo delle persone è Andrea Porcellana, responsabile della cooperativa Liberi Tutti: “Gli ospiti sono arrivati qualche ora fa, hanno pranzato verso le 14:30 e ora verranno sottoposti a tampone”. “Non è dato sapere il loro tempo di permanenza qui, molto dipenderà dall’esito del test” ci spiega.

I richiedenti asilo alloggeranno all’interno di una struttura senza camere singole, ma in stanze in coabitazione da 2, 3 o 4 persone. Piccole camere volte a garantire comunque l’isolamento rispetto alla popolazione. Il centro Liberi Tutti di Strada della Pellerina 26 non è accessibile, dal momento che chi si trova al suo interno è sottoposto a una condizione di isolamento, ma Porcellana definisce le condizioni dei migranti “apparentemente buone, senza la manifestazione di alcuni sintomi”.

Sto seguendo personalmente la situazione e trovo profondamente assurdo che la Regione non possa avere competenza in una decisone del genere, ma debba subire le decisioni del governo nazionale su un tema che può avere conseguenze dirette sulla salute e sulla sicurezza sanitaria del proprio territorio" dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

"Mi sono sincerato quotidianamente, tramite il prefetto di Torino che ringrazio per la consueta efficienza ed attenzione, che nei confronti di queste persone venissero adottate tutte le procedure e le verifiche sanitarie opportune e che le Forze dell’ordine garantissero l’effettivo rispetto della quarantena a cui erano sottoposte. Ora però diciamo “basta” e l’ho scritto al Ministero degli Interni perché il Piemonte non può garantire oltre queste forme di accoglienza. Arriviamo da mesi terribili, siamo state una delle regioni più colpite dall’emergenza e stiamo raggiungendo, a fronte di sacrifici enormi, un equilibrio sanitario che non può essere messo a rischio in questo modo. Quindi ho formalmente chiesto con fermezza al ministro Lamorgese di non voler procedere ad ulteriori invii, che metterebbero fortemente a rischio la tenuta e la sicurezza del nostro sistema sanitario e sociale” conclude il presidente della Regione.

Durissimo il commento dell'assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca: “Più immigrati alle Regioni? Il Piemonte ha già dato. Il ministro Lamorgese valuti seriamente se destinarli solo alle Regioni che decidono di accoglierli volontariamente”. 

Leggo con stupore le dichiarazioni del ministro dell’Interno Lamorgese, che invita le Regioni a fare di più e accogliere più immigrati, e mi sento di rispondere che il Piemonte, in passato e sotto amministrazioni di altro segno politico, ha già largamente dato alla ‘causa’ dell’accoglienza - afferma Ricca -. I piemontesi, con il loro voto di un anno fa, hanno espresso un giudizio inequivocabile su certe politiche e noi abbiamo il dovere di tutelare e rappresentare la loro volontà. Se il ministro lo ritiene opportuno, quindi, lo invitiamo a inviare i futuri migranti approdati sulle nostre coste in quelle Regioni italiane che sceglieranno volontariamente di ospitarli, forti anche di un mandato elettorale votato all’accoglienza indiscriminata. Per risolvere il problema alla radice basterebbe fare come si faceva un anno fa, quando la Lega era al Governo: meno sbarchi, nessun problema di ricollocazione”.

Nel bel mezzo della più grande crisi sanitaria ed economica del nostro Paese, la destra non ha idee e non aspettava altro che tornare a speculare sulla pelle dei più deboli. Che miserabili" - è il commento di Marco Grimaldi alla notizia dell’arrivo di alcuni immigrati a Torino. "Al governo di questa Regione - prosegue Grimaldi - le destre si sono completamente dimenticate dei più fragili: non hanno previsto alcun aiuto economico per le famiglie in difficoltà col pagamento degli affitti, per chi non ha i mezzi necessari a fare due pasti al giorno, e per chi non potrà beneficiare del voucher scuola. Eppure, non appena si parla di poche decine di immigrati, la destra torna ad alimentare l’odiosa polemica sulla lotta tra i poveri. Sì tratta di un'ipocrisia inaccettabile".

Si tratta di una distribuzione di migranti sul territorio nazionale senza una logica, ma dettata dall’urgenza di alleggerire in primis i centri di accoglienza siciliani. Servirebbe un piano, una programmazione dettagliata per gestire il fenomeno in modo accurato ed evitare situazioni come ad Alpignano, in provincia di Torino, dove vennero collocati 250 migranti in un colpo solo. Gli sbarchi continueranno inesorabilmente tutta l’estate ed è quindi improcrastinabile una riposta seria da parte del governo. Non possiamo continuare a mostrarci impreparati anche su questo fronte” spiega Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia.

Andrea Parisotto

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