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Eventi | 29 luglio 2020, 11:32

Nel cortile di Combo torna sul palcoscenico la Storia di Cirano

Dal 4 al 6 agosto in scena lo spettacolo di Gabriele Vacis ed Eugenio Allegri per la rassegna di Blu Oltremare

Nel cortile di Combo torna sul palcoscenico la Storia di Cirano

Per la rassegna Blu Oltremare - un progetto di Città di Torino e Fondazione per la Cultura Torino, Main Partner Intesa Sanpaolo e Iren, realizzato da Teatro Stabile di Torino nell’ambito di Torino a Cielo Aperto – debutta martedì 4 agosto 2020 alle ore 21.30, nel cortile di Combo (Corso Regina Margherita, 128), La storia di Cirano di Gabriele Vacis e Eugenio Allegri da Edmond Rostand, interpretato da Eugenio Allegri e diretto da Gabriele Vacis.

Lo spettacolo è prodotto da ArtQuarium Società Cooperativa e sarà replicato mercoledì 5 e giovedì 6 agosto, sempre alle 21.30.

La rassegna Blu Oltremare vede coinvolte le grandi istituzioni culturali del territorio: Teatro Regio Torino, MITO per la Città, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, TPE - Teatro Piemonte Europa, Torino Jazz Festival, TOdays Festival, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione TRG Onlus, Fondazione Circolo dei lettori e Torino Spiritualità, oltre ad alcune compagnie indipendenti di Torino Arti Performative.

Per raccontare questa storia piena di personaggi e di situazioni di solito sul palco si muove un’intera compagnia teatrale: Eugenio Allegri, invece, fa tutto da solo, o meglio, lo fa accompagnato da Gabriele Vacis. Mentre in coda attende di pagare la consumazione al bar di un autogrill, un uomo scorge il romanzo di Rostand e la sua storia e quella del cadetto di Guascogna diventano un’unica, appassionante narrazione.

A vent'anni dal debutto dello spettacolo, avvenuto al Teatro Sanzio di Urbino nel gennaio del 2000, Eugenio Allegri e Gabriele Vacis ripropongono "La storia di Cirano" uno dei loro cavalli di battaglia, successivo a quel "Novecento" scritto per entrambi da Alessandro Baricco il quale avrebbe ispirato anche il "Cyrano", facendone con loro il racconto d'apertura dell'indimenticata trasmissione televisiva "Totem". Una storia dunque che in molti conosciamo: l'abbiamo ascoltata, vista, ci siamo imbattuti in essa. È un classico e quindi parla di noi, come ha parlato di tutte le generazioni che ci hanno preceduto. E per parlare in quel modo bisogna trovare suoni, gesti, posture che corrispondono a quelle parole. E dove cercarli? Nella memoria naturalmente. La memoria del nostro teatro è la commedia dell’arte. Tra gli attori italiani Eugenio Allegri è uno di quelli che meglio hanno esplorato la commedia dell’arte. Il volto di Cyrano de Bergerac è il suo: un Cyrano moderno, futurista ante litteram, amante disperato e fedele, poeta spadaccino e generoso amico di un compagno d'armi suo rivale in amore. Queste ed altre storie

sono il contorno della vicenda, danno fiato alla storia d’amore tra Cyrano, Rossana e Cristiano.

comunicato stampa

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