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Cultura e spettacoli | 03 agosto 2020, 17:15

“Poetinfieri - Fiera di atti poetici” in piazza Foroni e piazzetta Cerignola

Dopo l’esperienza pandemica, l’arte ha bisogno di ritornare nelle vite di tutti con nuove forme, ha bisogno di un’esperienza liberatoria, di un’isteria collettiva allo stesso tempo audace e capace di comprendere le nuove esigenze

“Poetinfieri - Fiera di atti poetici” in piazza Foroni e piazzetta Cerignola

Il virus è arrivato nelle nostre città e ha messo in luce delle contraddizioni già esistenti: tutto  ciò che avviene in strada ci fa capire che la clessidra si è capovolta. Quello che accadrà da ora  in avanti richiede attenzione e ascolto. 

Non siamo qui a parlarvi di un progetto: siamo qui per condividere una visione. La poesia fa ballare, infiamma i cuori e gli animi di quanti vorrebbero una società più equa.  Siamo qui per condividere lo stesso sogno – o lo stesso delirio – che ha portato Campana a guardare la notte, Whitman in estasi, Rimbaud a solcare mari aperti e Ginsberg a urlare di gioia. 

Auspichiamo di tornare alla ragione, di imbastire nuovi rinascimenti; ma falliamo.  Questo processo, sempre in fieri – in divenire – è la poesia: “trovare una parola dove il  silenzio mette un punto.” (cit. Ivan Tresoldi). Noi poeti possiamo indicare la rotta. Ricordarci che siamo anche animali. Nude scimmie con la coscienza di camminare in posizione eretta. La bellezza non fa le rivoluzioni: le registra, le scolpisce nel marmo, le canta e le dipinge. Questo è il nostro modesto contributo. 

CHIAMATA ALLE ARTI: ATTI SCENICI IN LUOGO PUBBLICO

• Il bisogno di un nuovo spazio scenico: piazza Foroni/Cerignola
Dopo l’esperienza pandemica, l’arte ha bisogno di ritornare nelle vite di tutti con nuove forme, ha bisogno di un’esperienza liberatoria, di un’isteria collettiva allo stesso tempo audace e capace di comprendere le nuove esigenze, capace di colmare quella “distanza” per mantenere la sicurezza. I romani dicevano semel in anno licet insanire, “una volta all’anno è lecito impazzire”, in riferimento al nostro carnevale. Vi chiediamo, per una sera, di uscire la scimmia dalla tasca. Quale spazio migliore di una piazza per dare libero sfogo al proprio monologo interiore? La diagnosi è poesia, il sintomo è performance.

• Trasformare il quotidiano in un’esperienza eccezionale

Agli artisti partecipanti verrà data l’opportunità di proporre un atto volontario e consapevole al pubblico, una performance sperimentale costruita appositamente per questo spazio o ripensata per l’occasione. Pensate alla funzione del vostro atto poetico, dunque, più che alla sua forma: osate.

• Happening collettivo in una performance di strada
Lo spazio di piazza Foroni/Cerignola sarà il teatro dell’evento. A ognuno degli artisti partecipanti verrà affidato un quadrato, che sarà il proprio palco, consapevoli che si tratta di un evento collettivo, comunitario.

• Studio sul territorio con incontri preparatori
L’idea è interessante ma ci sono dei “ma”? Colmiamo la distanza fra il dire e il fare, ve lo spiegheremo di persona con incontri preparatori, durante i quali vi aiuteremo a preparare la vostra performance e a risolvere ogni dubbio o difficoltà organizzativa. Se interessati a costruire questo evento con noi contattateci tramite: poetiinfieri@gmail.com

Comunicato Stampa

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