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Attualità | 11 settembre 2020, 19:03

La comunità Slow Food di Mirafiori compie un anno: si festeggia con il dolce di quartiere e un galà negli orti

Il Tronchetto di Caterina sarà venduto in quattro pasticcerie locali. Il 5% del ricavato andrà a sostegno della Fondazione della Comunità di Mirafiori per il contrasto alla povertà alimentare ed educativa

La comunità Slow Food di Mirafiori compie un anno: si festeggia con il dolce di quartiere e un galà negli orti

La prima comunità urbana di Slow Food ha compiuto un anno. Un gran momento di festa, ieri pomeriggio, alla Casa nel Parco di via Panetti, che ha suggellato il primo traguardo di un percorso avviato con il lancio, nel 2019, dell'evento "Insieme Pomodoro", per la realizzazione di una passata collettiva di quartiere. 

Il quartiere di Mirafiori Sud, sotto il vessillo della chiocciola simbolo del cibo "buono, pulito e giusto", si è posto così, dalla nascita di Mirafood, come territorio da valorizzare attraverso la cultura alimentare, restituendo ai presenti ieri sera un bilancio dell'ottima annata, con il coinvolgimento di sette tra enti e associazioni (Fondazione della Comunità di Mirafiori ONLUS, Engim San Luca, Cooperativa I Passi, Essere Anziani a Mirafiori sud, Kallipolis, Orti Generali e Associazione Bene Comune). L’impegno continuo resta quello di superare l'immaginario di quartiere periferico e di area post-industriale, valorizzandone la ricchezza di aree verdi, di orti, tradizioni culinarie e iniziative aggregative e sociali.

E proprio la sinergia delle azioni in quartiere attorno ai temi fondanti di Mirafood, valorizzazione e trasmissione delle tradizioni, sviluppo dell’orticoltura urbana, eventi legati alle cucine del mondo, recupero di eccedenze alimentari, nel 2020 si è concretizzata nel concorso “Il Dolce di Mirafiori”, nato con l’obiettivo di creare un dolce speciale che rappresentasse il territorio valorizzando il piccolo commercio locale e le botteghe di quartiere. 

Al concorso sono stati invitati a partecipare tutti gli appassionati di cucina, di Mirafiori e della sua storia. Ogni ricetta, da regolamento, doveva contenere almeno un ingrediente Presidio Slow Food e la spiegazione del suo legame con il territorio: c’è chi si è ispirato alla storia, chi alla composizione sociale, chi all’architettura, chi alla natura e ai suoi colori.

A luglio la giuria di esperti, composta dalle quattro pasticcerie del quartiere, Leo Rieser di Slow Food e Maurizio Vico di Fondazione Mirafiori, ha scelto tra 12 concorrenti la ricetta più rappresentativa: Il Tronchetto di Caterina, ideato da Benedetta Lanza insieme alla figlia di 11 anni, Frida.

Si tratta di un dolce familiare, la classica torta di mele, con la Mela Grigia di Torriana, Presidio Slow Food tra le Antiche varietà di mele piemontesi, con l’aggiunta speciale di cannella, cioccolato e zenzero, ingrediente legato a una leggenda della vita privata e delle numerose maternità di Caterina d’Asburgo, sposa di Carlo Emanuele I di Savoia, per la quale fu costruito il Castello di Mirafiori nel 1585. 

Il Tronchetto di Caterina sarà in produzione esclusiva nelle quattro pasticcerie artigianali del quartiere, che hanno collaborato per la prima volta a creare una ricetta unica e ugualmente riproducibile da tutti: Dell’Agnese (corso Unione Sovietica 417), D’Arrigo (corso Traiano 22/B), Da Toni e Maria (via Celeste Negarville 25H) e Venere (strada Comunale di Mirafiori 42/D).

Il 5% del ricavato della vendita del dolce verrà devoluto a Fondazione della Comunità di Mirafiori ONLUS, che lo destinerà ai fondi sociali a sostegno del quartiere (contrasto alla povertà educativa, alla fragilità sociale e alla povertà alimentare). 

Sabato 10 ottobre inoltre Il Tronchetto di Caterina sarà presente in assaggio durante il “Gran Galà Miraorti” a Orti Generali, evento Mirafood all’interno di Terra Madre. 

Una serata all’insegna delle tradizioni culinarie e dei prodotti degli orti, con asta di beneficenza, musica e premiazioni di stile, per raccogliere fondi per Miraorti, il progetto di riqualificazione di sei ettari di orti abusivi di strada del Drosso, selezionato da Bottom Up! il Festival dell’architettura di Torino per la campagna di raccolta fondi su starteed dal 10 settembre.

Manuela Marascio

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