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Scuola e formazione | 18 settembre 2020, 14:28

I bambini del polo 0-6 di Mirafiori tornati all’asilo tra misure di sicurezza e voglia di giocare

Percorsi distinti di entrata e uscita, ingressi scaglionati, misurazione della febbre e igienizzazione costante delle aree gioco: in via Roveda non si è lasciato nulla al caso per la ripartenza

I bambini del polo 0-6 di Mirafiori tornati all’asilo tra misure di sicurezza e voglia di giocare

La scuola è ricominciata lunedì anche per i più piccoli. E a Mirafiori sud, che in via Roveda ospita il polo 0-6, che mette assieme il nido e la materna, oggi si conclude la prima settimana con una ripartenza che è stata all’insegna delle misure di sicurezza di pasi passo con la voglia di giocare a socializzare dei bimbi.

Già arrivati all’ingresso si nota che nulla è lasciato al caso: cartelli molto chiari e ben leggibili sulle norme da rispettare, per limitare i contagi da coronavirus. E, per evitare ogni forma di assembramento, gli ingressi avvengono in maniera scagionata, ogni quarto d’ora (così come le uscite). Appena entri trovi subito il materiale per l’igienizzazione delle mani, oltre ad un percorso da seguire per arrivare al punto di accoglienza, dove c’è la misurazione della temperatura per i bambini. Poi le frecce messe sul pavimento indicano il percorso da seguire per raggiungere i vari gruppi, che hanno tutti nomi allegri e vivaci, dai Pinguini agli Aquiloni. Gli armadietti si trovano in corridoio, così da permettere di lasciare scarpe e giubbottini, per indossare le pantofole e poter entrare nella propria sezione, che sono tutte separate e distanziate.

Per l’uscita si deve prendere il percorso apposito, segnalato sempre dalle frecce, tenendo il lato destro delle scale (in modo da poter usare il mancorrente) e l’uscita si trova lateralmente rispetto all’ingresso, in modo che non ci sia possibilità di incroci o rischi di assembramento. Le maestre Luciana e Vera, della sezione degli Aquiloni, raccontano l’emozione di aver rivisto i bambini dopo sette mesi: “E’ stato tutto più faticoso, per via delle mascherine, del gel, ma la fatica è stata assolutamente ricompensata dal fatto che i bambini hanno voglia di fare, di giocare, di stare insieme”.

“Abbiamo insegnato alcune regole, che l’anno scorso non c’erano, e devo dire che le hanno afferrate immediatamente, a partire dall’utilizzo del gel”. E sul futuro e i rischi che potrebbero portare l’autunno e i primi freddi, le maestre hanno voluto lasciare da parte, almeno per adesso, la paura: “Vogliamo essere ottimisti, dobbiamo esserlo”. L’economa Pamela ha parlato delle linee guida che erano arrivate dal Comune, dei dispositivi di protezione forniti con regolarità “per affrontare con serenità questo inizio d’anno. E i bimbi ci hanno stupito sempre positivamente, arrivando sempre un passo prima degli adulti”.

“Speriamo di ripartire quanto prima con la sperimentazione del polo 0-6 e di poter avere l’aiuto del tempo, per tenere i bambini all’esterno per il maggior tempo possibile”, ha concluso l’economa della scuola di via Roveda. “L’auspicio è che rientri l’emergenza per favorire ulteriormente l’interazione sociale tra i bambini, anche tra quelli di diversi gruppi e varie età, potendo fare pure fare gite e attività alternative”.

Massimo De Marzi

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