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Eventi | 19 settembre 2020, 13:45

Un "cuore nello stomaco" che pulsa d'amore per il cibo e il teatro: Play with Food compie dieci anni

Il festival inizia lunedì 28 settembre con una prima assoluta, "Questo non è un tavolo" di Chiara Vallini, fruibile esclusivamente online, per soli 20 spettatori

Un "cuore nello stomaco" che pulsa d'amore per il cibo e il teatro: Play with Food compie dieci anni

Dieci candeline spente a tavola e in scena. E' il traguardo raggiunto da Play with Food – La scena del cibo, primo e unico festival teatrale in Italia interamente dedicato al cibo e alla convivialità, con la direzione artistica di Davide Barbato. Realizzato grazie al sostegno di Torino Arti Performative e Camera di commercio di Torino, con il Patrocinio della Città di Torino, sarà ospitato per la sua decima edizione a Torino dal 28 settembre al 4 ottobre, sotto il titolo di "Il cuore nello stomaco". 

La nuova immagine-guida dell'evento, firmata dall'illustratore Cesco Rossi, trasmette tutta la passione di questo decennale: una pietanza fantastica, allo stesso tempo primordiale e futuristica, deliziosa e repellente, enigmatica ed emozionante, così come sono l'arte, il teatro, il cibo; un cuore pulsante e arzigogolato, in perenne mutamento. 

Saranno sette giorni di spettacoli dal vivo, performance on line, cene teatrali, colazioni cinematografiche, eventi segreti e, come di consueto, molti appuntamenti conviviali nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti. 

Si comincia con la  prima assoluta di Questo non è un tavolo, di Chiara Vallini, una performance interattiva per soli 20 spettatori, fruibile esclusivamente on line. Nata dalle sperimentazioni dell'artista durante il lockdown, l'esperienza inizia come una “normale” web chat in cui gli spettatori, come invitati a un aperitivo virtuale, si ritroveranno inaspettatamente coinvolti in un evento misterioso, partecipando alla creazione di un racconto nel quale, gradualmente, presente e passato, finzione e realtà si intrecciano. 

Il 29 appuntamento al Teatro Astra con la prima regionale di Racconti di zafferano di Maria Pilar Peréz Aspa e ATIR/Teatro Ringhiera, direttamente da Milano. Durante lo spettacolo, in un’atmosfera intima e suggestiva, l’attrice cucinerà una paella di carne, secondo la ricetta dell’epoca cervantina, che sarà poi servita agli spettatori. Tra i fornelli e i profumi della cucina, prenderanno vita pagine memorabili di Cervantes, Proust, Vicent, Montanari, Scarpellini, Montalbán, Fernando de Rojas, pagine che parlano di cibo, di fame, di nutrimento, di ritualità. Appuntamento in collaborazione con TPE – Teatro Piemonte Europa.

Sempre all'Astra, va in scena il 30 un celebre testo di Annibale Ruccello, Anna Cappelli, qui interpretato da Carlo Massari, in un insolito allestimento che, letteralmente, farà entrare il pubblico nella casa della protagonista, per assistere alla sua comica e grottesca parabola, e scoprire inaspettate e macabre declinazioni del cibo. Prima dello spettacolo, Chiara Cardea leggerà uno dei racconti pubblicati nel numero speciale di Crack Rivista dedicato a Play with Food, esito della call Abbiamo fame di storie!, che conferma la volontà del festival di sostenere e incoraggiare la creatività di scrittori e drammaturghi

Giovedì 1° ottobre il festival prosegue al Qubì, un luogo di arte e cucina caro al festival e che lo ha molte volte ospitato nel corso degli anni. In scena Claudio Morici da Roma, con la prima regionale de Il grande carrello, tratto dal libro di Fabio Ciconte e Stefano Liberti. Un’indagine comica e serissima che scompone e mette a nudo la realtà nascosta dietro la distribuzione organizzata: da dove arriva il cibo che vendono i supermercati? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Perché c’è un certo prodotto piuttosto che un altro? Aperitivo a cura dei Cuochivolanti e dei food partner del festival. L'appuntamento è in collaborazione con Teatro della Caduta e fa parte anche della programmazione di Concentrica 2020.

Il weekend prenderà avvio, venerdì 2, all'Unione Culturale Franco Antonicelli, con il graditissimo ritorno del bolognese Teatro delle Ariette e il loro storico Teatro da mangiare?, a vent'anni dal debutto. Seduti attorno a un tavolo, consumando un vero pasto, gli spettatori potranno ascoltare un'appassionante esperienza di "teatro fuori dai teatri". L'incontro con le Ariette continuerà domenica 4 ottobre dalle 10 alle 14, sempre all'Unione Culturale, con la masterclass La memoria del cibo, a cura di Per+formare e Progetto Zoran, aperta a tutti, attori professionisti e non.

Anche in questa strana stagione segnata dal distanziamento sociale, non mancherà un appuntamento della serie delle Underground dinner, svolto in piena sicurezza: un evento performativo e conviviale, che si terrà sabato 3 ottobre alle 19 e alle 21.30 in un luogo segreto il cui indirizzo sarà svelato ai soli partecipanti. Protagoniste Patrizia Menichelli - artista che, dal 1996, fa parte della storica compagnia Teatro de los Sentidos di Barcellona – e la food stylist Claudia Guarducci, con la prima nazionale di The Poetic Dinner: Amalia, ricette senza ingredienti: un’esperienza sensoriale che coinvolge un piccolo gruppo di persone alla scoperta della vera storia di Amalia Moretti Foggia, giornalista e scrittrice nata nel 1872 e nota con lo pseudonimo di Petronilla

Si continua domenica 4, alle 10.30 con la Cinecolazione, un appuntamento ormai classico per gli spettatori di Play with Food. Anche quest'anno, la colazione cinematografica sarà organizzata in collaborazione con Les Petites Madeleines e ospitato in una delle storiche bocciofile torinesi, l’ASD La Tesoriera.

Chiusura del festival alle 17.30, al Teatro Colosseo, con Gabriele Vacis, che proporrà una Meditazione sul cibo, accompagnato dalle scenofonie di Roberto Tarasco. A partire dal racconto di Karen Blixen Il pranzo di Babette, reso celebre dal film di Gabriel Axel premiato con l’Oscar, Vacis delinea un intenso percorso attraverso miti e ricette, economie e speculazioni, giudizi e pregiudizi su ciò che ci nutre. In occasione dell'evento, un inconsueto Aperitivo Fuorisede, in ironica ma rispettosa applicazione delle normative vigenti: non potendo proporre al pubblico un aperitivo nel foyer del teatro, a causa del distanziamento sociale, i food partner offriranno a tutti gli spettatori una degustazione “in differita” presso i loro punti vendita. L'appuntamento è in collaborazione con Teatro Colosseo e Earthink Festival, ed è sostenuto da Torino Spiritualità.

Il programma completo e tutte le info sui biglietti sono su www.playwithfood.it. 

Manuela Marascio

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