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Cronaca | 21 settembre 2020, 14:22

Omicidio-suicidio a Rivara: le indagini si concentrano sull'arma e su come l'uomo se la sia procurata

I carabinieri che hanno effettuato i rilievi trasmetteranno ai Ris di Parma la pistola con cui l'operaio ha ucciso il figlio di 11 anni prima di togliersi la vita

Omicidio-suicidio a Rivara: le indagini si concentrano sull'arma e su come l'uomo se la sia procurata

Depressione, rapporti difficili in famiglia, momenti di buio in cui sarà difficile fare luce e soprattutto un enorme dolore lasciato alle persone che adesso cercano di darsi una spiegazione di un gesto così terribile.

La giornata successiva alla tragedia che ha squarciato la notte a Rivara Canavese è scandita da ore di dubbi e di sofferenza. Ma mentre si ricostruiscono dinamica e movente, i carabinieri si stanno concentrando anche su un altro elemento dell'omicidio-suicidio che alle due di lunedì ha visto un operaio di 47 anni, Claudio Baima Poma, prendere una pistola e sparare mortalmente al figlio di 11 anni, Andrea, prima di rivolgere l'arma contro di sé.

Proprio quella pistola è uno dei tasselli che non trova collocazione, in questo mosaico tragico. L'arma non aveva la autorizzazioni necessarie per essere tenuta in casa e quindi i militari ora stanno indagando per capire come abbia fatto l'uomo a procurarsela.

Ecco perché l'arma sarà trasmessa ai Ris di Parma dopo i rilievi del nucleo investigativo del comando provinciale Torino sulla scena del delitto.

redazione

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