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Politica | 23 settembre 2020, 18:17

Magliano (Moderati) attacca: "I torinesi chiedono sicurezza, l'unica risposta della Giunta è il silenzio"

Poi sottolinea: "No all'interruzione dell'attività professionale per chi frequenta i CFSMG"

Magliano (Moderati) attacca: "I torinesi chiedono sicurezza, l'unica risposta della Giunta è il silenzio"

"I cittadini chiamano, la Giunta non risponde. Né con i fatti nei confronti dei torinesi, né in Sala Rossa alle mie richieste di comunicazioni urgenti", sottolinea
Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Consiglio Comunale a Torino.

"Tema della questione: la paventata rimozione delle telecamere di sicurezza in corso Principe Oddone: le segnalazioni che mi sono giunte (documentate da foto) sono vere? Quali sono, eventualmente, le motivazioni di una scelta che sarebbe assurda? Non è dato saperlo: imbarazzante la scelta di non accogliere la mia richiesta di comunicazioni urgenti in Aula. Imbarazzante perché quelle telecamere sono state collocate (in una delle zone più colpite a livello cittadino dal fenomeno dello spaccio) sulla base di una mozione votata all'unanimità lo scorso anno".

"Con il voto della stessa Maggioranza. Impossibile non trarre chiare conclusioni politiche: questa Giunta ignora le esigenze dei torinesi e ignora la sua stessa Maggioranza. La stessa identica dinamica verificatasi sempre oggi in merito alla mia richiesta di comunicazioni urgenti, a loro volta respinte, sull'esenzione COSAP non concessa ai mercatini tematici (altra mozione votata all'unanimità) lo conferma".

Poi Magliano tocca un altro argomento importante, parlando stavolta come Consigliere regionale: "Attualmente i medici ammessi a partecipare al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) grazie al superamento di un concorso o a mezzo di graduatoria riservata senza borsa di studio sono chiamati a interrompere gli incarichi lavorativi in essere: evidenti sono i disagi creati da questa interruzione ai servizi aziendali di continuità assistenziale".

"Chi partecipa dovendo interrompere la propria attività professionale ne subisce, inoltre, un danno in termini di guadagno, trovandosi per un certo periodo senza fonti di reddito. Durante il corso potranno sì tornare a ricoprire incarichi di medicina generale, ma con lo svantaggio di dover attendere la pubblicazione del bando e di doversi rimettere in coda in graduatoria. Ritengo che questo obbligo debba essere cancellato".

"Ho presentato un'interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta Regionale un'urgente modifica alle modalità di accesso ai CFSMG", conclude Magliano. "Il mio atto si discuterà nel corso della seduta di domani".

 

comunicato stampa

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