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Economia e lavoro | 26 settembre 2020, 07:00

Procedure di smaltimento dell’amianto: come funzionano

Un problema a cui si trovano a far fronte numerosi imprenditori e privati proprietari di immobili riguarda lo smaltimento dell'amianto.

Procedure di smaltimento dell’amianto: come funzionano

Un problema a cui si trovano a far fronte numerosi imprenditori e privati proprietari di immobili riguarda lo smaltimento dell'amianto. Sono passati quasi 30 anni dalla Legge 257 del 1992 che ne ha messo al bando l’utilizzo nel nostro Paese per via dei forti rischi per la salute.

Nonostante questo provvedimento normativo indubbiamente rivoluzionario - l'amianto, infatti, è stato utilizzato per tantissimi anni in edilizia e non solo - sono ancora tanti gli edifici caratterizzati dalla presenza di questo materiale.

Non è un caso che le procedure di smaltimento amianto siano servizi molto richiesti in tutto il Paese. Nelle prossime righe, vediamo assieme come si svolgono queste procedure.

Amianto: perché è pericoloso

Prima di entrare nel vivo delle informazioni su come funzionano le procedure di smaltimento dell'amianto vediamo come mai sono così importanti e perché l'amianto è pericoloso.

Materiale fibroso, se inalato può provocare forti danni all'apparato respiratorio. Nello specifico, si tratta di effetti cancerogeni dovuti al fatto che le particelle presenti nell'amianto, caratterizzate da una forma uncinata, sono in grado di attaccarsi alle cellule di questa zona del corpo, favorendo la crescita di cellule cancerogene.

Attenzione: per completezza di informazioni, è doveroso specificare che l'amianto è cancerogeno ma non radioattivo. Inoltre, è opportuno fare chiarezza in merito alla differenza con l'eternit.

Molto spesso, questi due termini vengono utilizzati come sinonimi quando non lo sono. L'amianto è infatti il materiale puro. L'eternit, invece, è l’amianto mescolato con il cemento.

Dopo questa doverosa premessa, possiamo iniziare a parlare di come funzionano le procedure di smaltimento amianto.

Smaltimento amianto: come si effettua, chi lo effettua e quanto costa

Le procedure di smaltimento amianto prevedono un approccio che si articola per fasi. Effettuate da ditte specializzate, partono con un sopralluogo presso il sito ove è presente il materiale da rimuovere.

In questa fase, il compito del personale tecnico è quello di verificare la presenza, la quantità e la precisa posizione del materiale. Il passo successivo prevede il fatto di elaborare la documentazione relativa alla richiesta di autorizzazioni all'Asl. La suddetta documentazione dovrà essere inviata entro 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

Una volta archiviato lo step sopra citato, è possibile iniziare i lavori. Il passo iniziale dell'approccio pratico alla rimozione dell'amianto prevede il fatto di incapsulare le aree interessate dalla rimozione. Successivamente, si procede a bonificare la zona circostante.

L'ultimo passaggio prevede la rimozione effettiva dell'amianto, che deve essere poi smaltito correttamente in discarica. A questo punto - e prima di soffermarsi sui costi - viene da chiedersi quali siano le migliori alternative per sostituirlo.

In questo novero è possibile includere innanzitutto il fibrocemento. Si tratta di un materiale ecologico apprezzato in quanto ha molte proprietà in comune con l'amianto. Permeabile al vapore acqueo, si contraddistingue per una notevole efficacia fonoassorbente e dal punto di vista dell’isolamento termico.

Rimane da approfondire il tema dei costi dello smaltimento dell'amianto. L'ordine di grandezza varia a seconda dei dettagli dell’intervento. Si possono però dare dei riferimenti generali utili a chi è alla ricerca di informazioni.

Tutto si basa sulla superficie di amianto da smaltire. Nel caso di un'area di 50 m2, si può andare dai 20 ai 25 euro al singolo metro quadro. Quando l’estensione raddoppia, il prezzo al metro quadro diminuisce leggermente e via a proseguire con questo rapporto di proporzionalità inversa. Prima di procedere con la richiesta di preventivo, è opportuno informarsi in merito alle detrazioni fiscali in vigore.

Richy Garino

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