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Attualità | 30 settembre 2020, 10:30

Giochi, campetti, orti, acqua e tanto verde: i “Laghetti” cambiano volto alla Falchera

Impatto positivo per i 55 ettari di parco inaugurati due settimane fa. Mensio (presidente Commissione Ambiente): "Sarebbe bello portare sport, teatro, spettacoli e cinema all'aperto"

Giochi, campetti, orti, acqua e tanto verde: i “Laghetti” cambiano volto alla Falchera

Il parco “Laghetti”, inaugurato due settimane fa, è destinato a cambiare il volto della Falchera. Sui 55 ettari di terreno bonificati grazie a un lavoro lungo cinque anni, oltre all'area verde e ai due bacini d'acqua, sono infatti sorte diverse strutture ricreative: tra queste un'area giochi per bambini, uno skate park, un campetto da basket, uno da calcio, un tavolo da ping pong e una casetta aperta alle organizzazioni del territorio in grado di ospitare anche un punto ristoro; a breve è previsto anche il completamento dell'impianto di illuminazione.

Nell'area degli orti urbani trovano spazio il progetto di “orticoltura idroponica” Urban Aqua Farm e un'attività sociale: il primo, portato avanti dall'azienda energetica CarloPrelliService con il Comitato per lo Sviluppo della Falchera (finanziato da AxTo, ndr) coinvolgendo alcuni giovani residenti in zona, sfrutta un innovativo sistema di irrigazione “a circuito chiuso” con la partecipazione di pesci in grado di concimare l'acqua che circola tra le varie piantine di ortaggi. Il secondo, invece, prevede attività di coltivazione “in cassone” destinate a persone con disabilità.

Il presidente della Commissione Comunale Ambiente Federico Mensio, sul posto per un sopralluogo, guarda già al futuro con l'obiettivo di valorizzare ulteriormente un'area dalle grandi potenzialità: “Sarebbe interessante – commenta – studiare la possibilità di praticare attività ludico sportive in acqua come avviene nei parchi inglesi. Il punto ristoro, inoltre, potrebbe essere coinvolto in un programma di economia circolare che sfrutti la stessa coltura idroponica e i prodotti a chilometro zero degli orti”.

Uno degli aspetti su cui si punterà sarà quello culturale: “Ci impegneremo – aggiunge – per portare nel parco spettacoli, piccole produzioni teatrali e cinema all'aperto con l'idea di coinvolgere Cinemambiente per la proiezione di pellicole a tema”.

Marco Berton

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