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Attualità | 01 ottobre 2020, 10:34

"Mettiamo fine alle parole e ai gesti che richiamano alla violenza": l'appello accorato dell'arcivescovo Nosiglia

"Torino continui ad essere una città concorde e rispettosa delle leggi, dell'accoglienza reciproca e della dignità di ogni cittadino"

"Mettiamo fine alle parole e ai gesti che richiamano alla violenza": l'appello accorato dell'arcivescovo Nosiglia

"Crescono nella nostra città le parole e i gesti che inneggiano e richiamano alla violenza, tanto mediatica quanto fisica. Di fronte a questi fatti sento il dovere, come pastore di questa Chiesa, di chiedere al Signore della pace e della fratellanza di sostenere quanti operano per il bene comune e si impegnano a far sì che Torino continui ad essere una città concorde e rispettosa delle leggi, dell'accoglienza reciproca e della dignità di ogni cittadino". Lo ha scritto in una nota l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, eidentemente preoccupato dal clima che si respira in questi ultimi giorni in città.

"Maria Consolata, patrona della nostra diocesi - prosegue il monsignore - ci ispiri propositi e impegni che ci aiutino tutti a perseguire questo obiettivo".

redazione

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