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Politica | 14 ottobre 2020, 05:58

Moncalieri, primo Consiglio comunale dopo le elezioni. Artuso confermato Presidente (FOTO)

La maggioranza ha votato assieme alle opposizioni per scegliere Giachino come vice

Moncalieri, primo Consiglio comunale dopo le elezioni. Artuso confermato Presidente (FOTO)

Tutto secondo copione nel primo Consiglio comunale di Moncalieri - svoltosi per l'occasione nel centro polifunzionale di via Santa Maria per evitare ogni forma di assembramento - dopo il voto del 20-21 settembre che ha portato alla rielezione del sindaco Paolo Montagna.

Il primo cittadino aveva spinto già nei giorni scorsi per portare alla rielezione del Presidente uscente Diego Artuso. Su questa scelta si era rischiata di consumare subito la rottura, cinque anni fa, ma oggi Montagna, forte del 65% dei voti ottenuti, ma soprattutto di una maggioranza di centrosinistra più ampia e maggiormente coesa rispetto al 2015, ha ottenuto il risultato auspicato senza problemi.

Artuso è stato eletto con 18 voti a favore contro i 7 di Alessandro Giachino, l'esponente della Lega che poi ha ricevuto la nomina come vice, ottenendo i suffragi anche della maggioranza, secondo quello che era stato l'auspicio di Pier Bellagamba. Il candidato sindaco (sconfitto) del centrodestra, nel suo discorso introduttivo, aveva chiesto uno spirito di maggiore collaborazione tra le parti e la fine del muro contro muro. "Vi avevamo chiesto una lista di due nomi, voi avete insistito sul fatto che Artuso fosse il candidato unico. Ora vediamo se, di fronte alla nostra proposta di votare Giachino quale vice, farete convergere su di lui i vostri voti".

"Lavorerò per agevolare i rapporti tra maggioranza e opposizione, favorendo il dialogo", sono state le prime parole del confermato Presidente del Consiglio Artuso. Insomma, se le premesse sono queste, dopo una campagna elettorale all'insegna del fair play, anche nella nuova consiliatura a Moncalieri sembra prevalere la voglia di dialogo e non di scontro tra le parti. Come si è capito quando è stato affrontato il tema dell'ospedale unico da parte del capogruppo del Pd Christian Salerno.

Certo, qualche rudezza c'è stata, era inevitabile, come quando il leghista Arturo Calligaro, ad inizio seduta, ha ricordato il recente avviso di garanzia arrivato a Montagna con l'accusa di falso. Il sindaco ha replicato di non avere carichi penali pendenti, tanto che la sua elezione è stata immediata (seguita, come da protocollo, dal giuramento), così come non è stata segnalata alcuna causa di incompatibilità o di ineleggibilità per qualcuno dei consiglieri, tutti proclamati eletti.

Regolarmente in Consiglio anche Stefano Zacà (arrivato al polifunzionale oltre le ore 19), l'ex capogruppo di Forza Italia passato alla Lega, prima escluso e poi riammesso in lista, dopo aver vinto il ricorso al Consiglio di Stato. Riammissione sulla quale era stato presentato un esposto alla Procura da parte dei Radicali.

Massimo De Marzi

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