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Cronaca | 21 ottobre 2020, 11:45

Il Sindaco Claudio Castello: "Chivasso non deve diventare zona rossa"

Il messaggio del primo cittadino alla popolazione: "Affrontiamo responsabilmente questa nuova fase dell'epidemia"

Il Sindaco Claudio Castello: "Chivasso non deve diventare zona rossa"

Chivasso non deve diventare una zona rossa. E' questo l'accorato appello del sindaco di Chivasso Claudio Castello all'indomani delle nuove misure anti covid prese dalla Regione Piemonte e dal Governo per contrastare l'aumento dei contagi.

"Il 19 ottobre quasi mille contagi in più nella sola Regione Piemonte. In altre parole stiamo assistendo al ritorno di quei giorni bui che speravamo aver lasciato alle nostre spalle - esordisce - Abbiamo lavorato duramente nei mesi di febbraio e marzo per dominare la prima fase dell’epidemia, adottando provvedimenti tutti improntati al massimo rigore e, credo, sia stato ben riconoscibile il tentativo di riaprire, appena possibile, tutto ciò che era consentito, avendo ben presente quanto questo sforzo fosse indispensabile alle nostre attività produttive e anche al nostro vivere quotidiano".

Chiede a tutti i cittadini di avere un comportamento responsabile.

"Oggi è quanto mai indispensabile che ciascuno di noi comprenda di essere legato con un filo indissolubile alla vita di tutti gli altri cittadini. Un comportamento irresponsabile di un solo individuo può mettere a rischio molte vite. Una catena è forte quanto il suo anello più debole. Mi rivolgo ai giovani ma anche ad adulti e anziani che spesso non seguono con la dovuta attenzione le indicazioni date. Non dovete essere voi l’anello debole. Rispettate le regole di distanziamento e indossate correttamente la mascherina.  Il covid può colpire anche voi e, soprattutto, proprio voi potete diventare il veicolo di diffusione del contagio nella vostra famiglia. I dati ci dicono che, in questa fase, le maggiori occasioni di contagio avvengono proprio in famiglia. Chiedo a tutti di comportarsi responsabilmente. Dobbiamo evitare assolutamente che la nostra città possa essere dichiarata zona rossa riportandoci nell’incubo del lock down. Le nostre attività commerciali potrebbero non reggere un secondo stop. I nostri ragazzi potrebbero non essere in grado di tollerare un nuovo allontanamento dalla scuola. I genitori ritornerebbero a dover gestire i figli senza il supporto dei servizi scolastici e comunali. La grande sfida che vi chiedo di vincere è quella di vivere nella maniera più naturale possibile applicando rigorosamente tutte le ben note regole anti-Covid19: lavarsi le mani con regolarità, non toccarsi naso, occhi e bocca, indossare correttamente la mascherina (coprendo naso e bocca), mantenere una distanza di sicurezza dalle altre persone, evitare assembramenti".

 

redazione

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