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Economia e lavoro | 21 ottobre 2020, 19:37

Dalla Puglia una speranza per la Alcar Industrie di Vaie: rassicurazioni sulla continuità produttiva

Riunione alla prefettura di Lecce per l'azienda che ha sede anche Salento, oltre che in Val di Susa: 500 in tutto i lavoratori coinvolti

Dalla Puglia una speranza per la Alcar Industrie di Vaie: rassicurazioni sulla continuità produttiva

Dalla Puglia al Piemonte alla ricerca di una soluzione che oltre a Lecce tocca da vicino anche la Val di Susa e in particolare Vaie. Si è tenuta oggi presso la prefettura della città salentina la riunione per la vertenza della Alcar Industrie. In ballo ci sono circa 500 lavoratori in tutto.

Dall'incontro sarebbe emersa - dicono i sindacalisti di Fiom e Fim - una probabile schiarita sul futuro dell'azienda. Dopo la protesta di ieri, la continuità produttiva è garantita. A dare rassicurazioni in tal senso sono stati stamattina proprio i Commissari ed il presidente della Sezione Commerciale del Tribunale di Lecce, Anna Rita Pasca, che hanno incontrato il prefetto.

Nella riunione con le Rappresentanze sindacali unitarie di Alcar e con i Segretari Generali di FIM-CISL e FIOM-CGIL di Lecce, il rappresentante territoriale del Governo ha ribadito il massimo impegno per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Notizia che in parte mitiga lo stato d’animo dei lavoratori, anche

se permangono ancora notevoli criticità su altri aspetti, come ad esempio il pagamento in ritardo della cassa integrazione per Covid, i versamenti al Fondo Cometa e diversi altri debiti che l’azienda vanta verso i lavoratori.


Sarà oggetto di ulteriori chiarimenti la questione che ha scatenato la protesta di questi giorni: il tetto di spesa mensile di 10mila euro a fornitore. Su questo aspetto, a dire della gestione commissariale, ci sarebbe stata una cattiva interpretazione da parte dell’impresa del contenuto dell’ordinanza del Tribunale e una conseguente cattiva comunicazione, “viziata” da questo fraintendimento.

Il prefetto ha poi coinvolto formalmente tutti i livelli istituzionali, come chiesto ieri dalle Organizzazioni sindacali, a partire dal Ministero dello Sviluppo Economico, che potrebbe offrire un sostegno concreto alla risoluzione della vertenza. Dalla Prefettura giunge anche la rassicurazione alle organizzazioni sindacali di una tempestiva e trasparente comunicazione sulla evoluzione della vertenza anche in merito alle trattative intavolate con alcuni potenziali acquirenti, già avviate dalla

gestione commissariale.


Intanto, i rappresentanti dei lavoratori di Fim Cisl e Fiom Cgil Torino aspettano, come da programma, l’incontro con il prefetto per una apposita riunione di aggiornamenti e da parte della Prefettura di Torino.

Massimiliano Sciullo

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