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Politica | 22 ottobre 2020, 17:34

Preioni e Cane (Lega Salvini Piemonte): "Impegno mantenuto, il crocefisso è tornato nell'aula di Palazzo Lascaris"

"Il crocefisso torna legittimamente al suo posto a rappresentare la nostra tradizione storica, culturale e cristiana"

Preioni e Cane (Lega Salvini Piemonte): "Impegno mantenuto, il crocefisso è tornato nell'aula di Palazzo Lascaris"

Oggi a Palazzo Lascaris è stato affisso in aula consiliare il crocifisso che l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha donato alla nostra Regione. A dicembre 2019 il Consiglio regionale aveva approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere della Lega Andrea Cane, con 27 sì della maggioranza e del gruppo dei Moderati e 8 no della minoranza, che impegnava il Consiglio e la Giunta regionale “a difendere e salvaguardare l’importanza storica, culturale e religiosa del crocifisso” e “a procedere alla sua affissione  nell’aula di Palazzo Lascaris, dietro i banchi della presidenza”.

“L'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici - commenta il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni - è legittima e per niente in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza, di libertà di culto e di laicità dello Stato. Il crocefisso, peraltro già presente anche al Consiglio comunale di Torino, torna legittimamente al suo posto a rappresentare la nostra tradizione storica, culturale e cristiana”.

“Un momento tanto atteso dopo un voto che lo scorso anno aveva consentito il ritorno di un simbolo che porta con sé un significato che non deve essere in nessun modo divisivo - afferma il consigliere regionale della Lega Andrea Cane, primo firmatario del provvedimento -. Nell’apposizione della croce, infatti, andiamo a rendere visibile anche in consiglio regionale ciò che più rappresenta la nostra cultura e tradizione cristiana. Provare a nascondere il crocefisso è storicamente sbagliato: dobbiamo piuttosto difenderlo. Lo sancisce non solo la legge italiana, ma anche la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell'uomo, che nel 2011 ha ritenuto legittima l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, in quanto raffigurazione dell’uguaglianza e non certo strumento d’indottrinamento".

"Infine, ci tengo particolarmente a sottolineare che la giornata di oggi rappresenta non solo un momento storico per l’istituzione che rappresento, ma arriva dopo un periodo difficile per tutta la Nazione e in particolare per il collega consigliere Franco Graglia: in accordo con l’ufficio di presidenza presieduto da Stefano Allasia, abbiamo voluto attendere che Franco ritornasse in aula dopo un lungo periodo di degenza per affiggere insieme il crocifisso. Dedico questo momento a lui e al consigliere Daniele Poggio, tornato recentemente tra i suoi colleghi dopo essere stato in terapia intensiva a causa del Covid, con la speranza che la Croce diventi ancor di più simbolo di guarigione, speranza, pace e coraggio per tutti noi".

comunicato stampa

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