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Attualità | 25 ottobre 2020, 19:10

Circoli Arci e Acli: "Ristori rapidi per gli spazi no profit che ospitano teatro e musica"

La richiesta a Cirio e Appendino: "Fatevi portavoce col governo delle esigenze del mondo associativo"

Circoli Arci e Acli: "Ristori rapidi per gli spazi no profit che ospitano teatro e musica"

"Senza ristori rapidi per i circoli e gli spazi culturali e teatrali no profit le nostre città si impoveriranno ulteriormente". E' quanto dichiarato in una nota congiuntaì dai presidenti di Comitato Arci Torino, Acli Torino, Arci Piemonte e Acli Piemonte, in riferimento al Dpcm approvato oggi.

"Siamo consapevoli - spiegano - che l’emergenza sanitaria non è terminata e siamo coscienti della responsabilità che occorre per affrontare questo momento storico. Abbiamo messo sempre al centro la salute come bene primario e lo abbiamo dimostrato in questi mesi in cui i circoli, anche in parte modificando le propria attività e i propri orari, hanno garantito in sicurezza non solo una variegata offerta culturale, ma anche occasioni di socialità, sostegno reciproco, e azioni di solidarietà alimentare, attraverso l’impegno di centinaia di volontari".

"Quasi la metà delle produzioni musicali e teatrali del nostro territorio - continuano - si svolgono in circoli e in spazi associativi no profit che, a seguito dell’ultimo decreto, rischiano di non esser in grado di sopravvivere senza un intervento immediato, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro. Non è più possibile aspettare e non è più possibile far finta che questo mondo non esista".

Diverse le richieste avanzate al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e alla sindaca Chiara Appendino. In primis, la riapertura dei termini e semplificazione procedure di accesso per “Bonus Piemonte” per circoli APS con somministrazione e “Bonus Cultura” per le associazioni culturali. L'esonero delle associazioni dal pagamento dei canoni delle concessioni e locazioni da corrispondere agli enti pubblici, relativi ai periodi di sospensione o limitazione delle attività; il ristoro equivalente ai canoni di affitto da corrispondere ai privati e l’annullamento dei versamenti TARI. Infine, contributi a fondo perduto a sostegno delle associazioni le cui attività sono sospese, incluse le attività di somministrazione dei circoli culturali e ricreativi. 

"Dopo questa nuova emergenza - concludono Andrea Polacchi, Raffaella Dispenza, Gabriele Moroni e Massimo Tarasco -, ci rendiamo disponibili per costruire insieme alle Istituzioni pubbliche delle politiche di rilancio della cultura, nelle quali circoli e associazioni possano contribuire a rigenerare le nostre comunità, a costruire aggregazione, a rendere le nostre città più accoglienti e vivibili per tutti".

Manuela Marascio

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