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Attualità | 08 novembre 2020, 11:30

Borgo Dora, botta e risposta sulla pedonalizzazione: spuntano nastri celesti per chi non vuole le auto

Risposta dei sostenitori del progetto sperimentale Borgo Dora Camminabile agli striscioni “Lockdown pedonale” . Stilata una lista di proposte per migliorare la fruibilità del quartiere

Foto dal gruppo Facebook

Foto dal gruppo Facebook

Al Balon di Torino è in atto uno scontro “senza esclusione di striscioni”: alle scritte “lockdown pedonale” esposte un po' ovunque nel quartiere, infatti, hanno risposto i sostenitori del progetto Borgo Dora Camminabile con la proposta di esporre nastri celesti a favore della pedonalizzazione sperimentale iniziata nel corso dell'ultima estate.

I drappi si possono ritirare presso due note attività commerciali del quartiere: “Nastri celesti – fanno sapere i promotori – come l'aria diventata finalmente respirabile, uno dei vantaggi che l'esperienza ha portato nell'immediato. Le migliorie saranno molte altre, è giunta l'ora di dare voce a quelli che credono nella bontà di una riqualificazione attraverso la camminabilità e non solo assistere a proteste e contestazioni inconcludenti”.

I membri dell'omonima associazione chiedono di non sospendere la sperimentazione: “Siamo certi – concludono – che il progetto, se l'impegno dell'amministrazione sarà all'altezza delle promesse, oltre all'aria respirabile garantirà attenuazione del rumore, incremento della vita sociale e della salute, spazi per i bambini e per le scuole, linfa al commercio e alla bellezza stessa del borgo. Chiediamo non solo ai residenti, ma anche alle associazioni ambientaliste, di sostenere questa iniziativa che promuove un nuovo modo di vivere la realtà urbana”.

Per migliorare la fruibilità del borgo, sono da segnalare la proposta di istituire permessi riservati a operatori, residenti, fornitori e clienti, creare nuovi parcheggi gratuiti nel controviale di Corso Giulio Cesare, in Via Andreis, Via Ariosto, Via Cirio e Via San Pietro in Vincoli, prevedere posti auto “gialli” riservati, riaprire il parcheggio adiacente all'ex cimitero (chiuso da un anno dopo lo spostamento del Mercato del Libero Scambio, ndr) con ribassamento dell'ingresso per tenere lontani i camper e tracciare le aree di sosta per i mezzi di trasporto alternativi.

Altre idee vanno nella direzione di promuovere la zona come punto turistico, ricreativo e culturale con la costruzione di un gazebo informativo, l'installazione di telecamere per controllare gli accessi al borgo e aumentare la sicurezza, la realizzazione di un museo e di murales raffiguranti la storia del Balon, l'allestimento di spazi gioco per bambini, il rilancio del Cortile del Maglio, interventi artistici, l'installazione di elementi di arredo urbano come fioriere, piante e panchine e la promozione generale attraverso mappe dedicate e campagne di comunicazione web.

A sostegno della pedonalizzazione è intervenuto, attraverso una lettera, anche l'architetto (già ordinario del Politecnico) Giovanni Lupo: “Il borgo - scrive – è uno dei luoghi più significativi di Torino e d'Italia e conserva un andamento orografico e una struttura morfologica che non si devono alterare ma rendere fruibili ai cittadini. Oggi, nell'ambito della cultura green, i cittadini devono poter camminare, passeggiare, fare acquisti e ammirare l’architettura della città; in zone centrali storiche la presenza delle auto costituisce un elemento di disturbo e di estraneità”.

Marco Berton

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