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Scuola e formazione | 18 novembre 2020, 18:32

Studenti contro la Dad, la preside del Gioberti: "Condividiamo protesta, ma ora serve un confronto"

Ieri una circolare dell'istituto ha vietato le lezioni a distanza a chi non si collega dalla propria abitazione

Studenti contro la Dad, la preside del Gioberti: "Condividiamo protesta, ma ora serve un confronto"

"Il Liceo non si propone di ostacolare la protesta contro la Dad, perché in linea di principio ne condivide le finalità. Ad avvalorare questo intendimento la scuola, preoccupata della sicurezza dei propri allievi, ha ritenuto opportuno aprire un tavolo di confronto con gli studenti, rappresentanti di Istituto, per favorire il prosieguo della manifestazione del dissenso e della ricerca di soluzioni, su piani diversi dalla protesta in strada, che implica problematiche di sicurezza e responsabilità che l'Istituto ritiene opportuno evitare". É quanto afferma in una nota la dirigente scolastica del liceo classico Gioberti, Miriam Pescatore, chiarendo i termini della circolare di ieri che vieta le lezioni da remoto agli studenti che si collegano da un luogo diverso dall'abitazione.

Da alcuni giorni, infatti, sulla scia della protesta nata dall'iniziativa di Anita, una studentessa della vicina scuola media "Calvino", alcuni ragazzi del "Gioberti" hanno scelto di seguire la Dad dall'esterno del liceo, seduti per terra o sui gradoni. "Per quanto consapevoli che gli studenti coinvolti nell'azione di protesta - spiega la dirigente - sono stati autorizzati dalle forze dell'ordine all'occupazione del suolo pubblico e a condurre una manifestazione ordinata, per noi rimane l’aspetto critico dell’assunzione di responsabilità".

"Si chiede un confronto con le Istituzioni preposte per cercare una soluzione congrua del problema che risulti a tutela di tutte le parti coinvolte. Il Liceo ha ritenuto doveroso richiamare le famiglie ad un'assunzione consapevole di responsabilità con riguardo al collegamento, per seguire le videolezioni, effettuato da luoghi diversi dalla propria abitazione, dal momento che la frequentazione di questi luoghi è al momento esclusa dalla normativa".

"Con riguardo alla didattica digitale integrata, il Collegio docenti del 'Gioberti' ha elaborato un piano dedicato, ben articolato e condiviso fra tutte le componenti della realtà scolastica, ha riprogettato l’attività didattica secondo la nuova impostazione di insegnamento-apprendimento e sta investendo nella formazione dei docenti sulle tecnologie e le nuove metodologie didattiche. Nonostante questo, resta la consapevolezza dei limiti di questa forma di impostazione della didattica".

"Il Liceo comprende, quindi, le richieste degli allievi per una ripresa celere delle attività didattiche in presenza, condivide il disagio degli studenti derivante dalla fruizione di una didattica che, nella situazione di emergenza sanitaria attuale, costituisce l'unica opportunità, ma evidentemente non è equiparabile alla didattica in aula con compagni e insegnanti presenti".

Marco Panzarella

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