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Cronaca | 21 novembre 2020, 09:22

Rivoli, negazionisti del Covid inseguono l'ambulanza in tangenziale. Rocca: "Soccorritori diventati bersaglio della paura"

Il Presidente della Croce Rossa: "Quello che sta succedendo va oltre la mia immaginazione. Solidarietà agli operatori sanitari". I negazionisti li avevano insultati dicendo che procuravano "allarme ingiustificato"

Rivoli, negazionisti del Covid inseguono l'ambulanza in tangenziale. Rocca: "Soccorritori diventati bersaglio della paura"

Insulti e insinuazioni di una coppia di negazionisti del Covid nei confronti dei soccorritori a bordo un'ambulanza, colpevoli - secondo le accuse dei due - di "procurare allarme dove non c'è". L'incredibile scena è avvenuta lungo la tangenziale di Torino, all'altezza di Rivoli, dopo un lungo "inseguimento": i due negazionisti hanno fatti seguito il mezzo di soccorso "per vedere se davvero andava a prendere un malato oppure no".

A raccontare l'episodio è stato il Comitato della Croce Rossa di Rivoli: "Chiamato per un intervento con codice giallo, l'equipaggio dell'ambulanza in servizio 118, dopo essere entrato in tangenziale, si è reso conto di essere seguito da un'auto. Arrivati a destinazione, la persona alla guida è uscita dal mezzo e ha iniziato a urlare contro l'equipaggio, dichiarando che procuravano allarme dove non c'era e continuando a inveire contro lo stesso mentre a bordo c'era una donna che ha continuato tutto il tempo a filmare con un cellulare, fino all'arrivo dei Carabinieri che hanno proceduto all'identificazione".

Sull'episodio interviene oggi il Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca: "Non avrei mai immaginato di dirlo nel corso di questa emergenza, ma nostri soccorritori sono diventati bersagli della paura, dell’ignoranza, della superficialità. Inutile fare giri di parole, la cronaca nazionale ogni giorno ci racconta di aggressioni ai danni di chi guida le ambulanze o di chi lavora nei drive-in per i test Covid-19. Ultimo caso quello di Rivoli, in provincia di Torino, dove una nostra ambulanza è stata seguita da una vettura guidata da negazionisti. Esprimo, a nome di tutta la Croce Rossa Italiana, la solidarietà al Comitato di Rivoli e la costernazione per questi vili atti perpetrati contro chi, mettendo a rischio la propria incolumità, sin dall’inizio di questa pandemia svolge il più nobile dei servizi a favore della collettività".

"Dobbiamo monitorare le fake news che circolano - conclude - e seguire solo i canali ufficiali di informazione. Facciamolo per il nostro bene e soprattutto per riuscire davvero a superare questo momento così critico per il nostro Paese. Invito tutti a fare la propria parte e ribadire che gli operatori sanitari ‘Non sono un Bersaglio’”".

A queste parole si aggiungono quelle del Presidente Regionale del Piemonte di Croce Rossa Italiana, Vittorio Ferrero: “Massima solidarietà ai colleghi della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rivoli bersaglio dell’ennesimo e vergognoso gesto di aggressione al personale sanitario. È da mesi che giorno decine e decine di Volontari ed operatori sanitari lavorano al servizio delle proprie comunità ed è indegno questo atteggiamento perpetrato da persone che definire solo ignoranti è poco".

redazione

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