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Cronaca | 26 novembre 2020, 07:55

Collegno e Grugliasco riabbracciamo i "gemelli" di San Gregorio Magno

A 40 anni dal terremoto dell'Irpinia e Campania, i sindaci di Collegno e Grugliasco ricordano quei tragici momenti

Collegno e Grugliasco riabbracciamo i "gemelli" di San Gregorio Magno

Un tragico momento che ha visto subito la mobilitazione di Collegno e Grugliasco. A 40 dal giorno in cui San Gregorio Magno, città di circa 4.000 abitanti, fu colpita dalla violenza del sisma che ebbe l'epicentro in Irpinia, le città della cintura ovest hanno voluto ricordare non solo quel difficile momento, ma anche gli atti di solidarietà che ne seguirono.

“Sia Collegno che Grugliasco hanno stretto un rapporto di amicizia con San Gregorio Magno – ha dichiarato il sindaco di Grugliasco  Roberto Montà - dedicando strade e iniziative a tale ricordo. Un simbolo della capacità delle nostre comunità a reagire prontamente e attivamente a queste tragedie portando solidarietà concreta”.
Casciano e Montà hanno quindi incontrato in videochiamata Nicola Padula, attuale sindaco di San Gregorio Magno, per ricordare la solidarietà che si attivò per portare aiuto alle zone colpite dal sisma.

“Siamo molto riconoscenti – ha sostenuto il sindaco Nicola Padula – ai vostri Comuni sia per gli aiuti mandati allora sia per il prezioso percorso di gemellaggio e di amicizia che ne è seguito. Ricordo personalmente i volontari che da Collegno e Grugliasco corsero qui per affrontare i primi giorni di emergenza. Un contributo immediato di soccorso e di sostegno alla nostra ripresa che nessuno di noi dimenticherà mai”.

Gli allora sindaci di Collegno, Luciano Manzi, e di Grugliasco, Angelo Ferrara, infatti, non persero tempo e portarono il loro immediato contributo alla comunità. Fu così attivata una raccolta fondi che, in pochi mesi, portò alla consegna di un prefabbricato completo di arredi scolastici al comune campano, a cui si aggiunse anche un gruppo di tecnici e dipendenti comunali che partì immediatamente per sostenere la popolazione terremotata.

“Fu un momento terribile di cui ho un vivido ricordo personale – ha commentato il primo cittadino collegnese Francesco Casciano – perché i miei genitori sono originari proprio di quelle zone. Il nostro salotto di casa venne trasformato in un piccolo magazzino per raccogliere beni di prima necessità, dalle coperte al cibo, da spedire alle popolazioni colpite. Collegno fu in prima fila da subito, fin dal giorno dopo partì la gara di solidarietà sostenuta dal Comune e dall’allora Sindaco Manzi come testimonia il manifesto affisso in città”.

Diana Tassone

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