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Cronaca | 01 dicembre 2020, 16:54

Manifestazioni per il clima degli Extinction Rebellion, piovono multe e denunce

A oggi si contano 8 denunce penali e 36 multe per un totale di circa 20.000 euro

Manifestazioni per il clima degli Extinction Rebellion, piovono multe e denunce

Lo scorso 18 settembre otto persone si sono incatenate in cima alle colonne del Palazzo Reale di Torino, dopo aver ripetutamente tentato di entrare in contatto con i direttori locali dei principali quotidiani e televisioni italiane. L’obiettivo della giornata degli otto, appartenenti agli Extinction Rebellion, era quello di riportare l’attenzione sulla necessità che giornali e televisioni pongano la crisi climatica ed ecologica al centro dei loro piani editoriali, sottolineando l’importanza del ruolo del giornalismo nell’informare i cittadini sulla più grande crisi che l’umanità si sia mai trovata affrontare.

"L’intera giornata - raccontano gli Extinction Rebellion - si è svolta con estrema collaborazione nei confronti delle forze dell’ordine presenti in piazza, senza aver mai causato danni o messo a repentaglio la sicurezza di nessuno. Dopo circa quattro ore di presidio, il direttore di uno dei quotidiani torinesi ha raggiunto in piazza i manifestanti promettendo loro un appuntamento. Le otto persone sulle colonne hanno quindi deciso di scendere, avendo raggiunto uno dei primi obiettivi della mobilitazione. Nelle settimane successive, tuttavia, la questura di Torino ha inoltrato otto denunce per 'accensioni ed esplosioni pericolose' (Art. 703 del codice penale), per aver acceso otto fumogeni di 40 secondi durante la manifestazione, e di 'Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità' (Art. 650 del codice penale), per non essere scesi dalle colonne quando ordinato".

"Salire sulle colonne della cancellata di Palazzo Reale accendendo dei piccoli fumogeni da 40 secondi, a cinque metri dal suolo e lontano da qualsiasi persona - commentano gli Extinction Rebellion -, sarebbe quindi un problema di ordine pubblico e sicurezza. Siamo entrati nella sesta estinzione di massa della storia e le persone che stanno cercando di dirlo, oggi, vengono ricoperte di multe e denunce".

In solidarietà con i propri attivisti, la rete nazionale di Extinction Rebellion ha lanciato una campagna di crowdfunding con l’obiettivo di costituire un fondo che permetta di pagare le multe e gli avvocati per una cifra che ormai ammonta a più di 20.000 euro complessivi. Qui il Link alla campagna crowdfunding.

comunicato stampa

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