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Economia e lavoro | 02 dicembre 2020, 07:30

Matrimoni ed eventi: "In Piemonte azzerato comparto da un miliardo di euro"

Federmep raccoglie aziende e professionisti di un settore che solo nella nostra regione occupa 15mila addetti: "Ottomila le cerimonie saltate. I partiti hanno raccolto i nostri emendamenti, ora il Governo ci aiuti"

Monia re, una delle wedding planner più note d'Italia

Monia re, una delle wedding planner più note d'Italia

"Le aziende e i professionisti del settore wedding ed eventi sono tra color che più hanno pagato il prezzo economico della pandemia". A rimarcarlo Federmep, sigla che raccoglie gli operatori del comparto matrimoni ed eventi privati, che segnala come "nel solo Piemonte sono oltre 8mila le cerimonie saltate, a cui si aggiungono gli eventi di altra natura. A subire l’impatto un comparto che in questa regione conta circa 2mila aziende, oltre 15mila addetti e un giro di affari che sfiora il miliardo di euro. Purtroppo molte delle categorie professionali sono rimaste fino ad ora escluse dai ristori del Governo o hanno ricevuto ben poco a fronte di un crollo medio del fatturato di circa l’80%".

“Tra pochi giorni – spiegano la presidente di Federmep Serena Ranieri e la wedding planner piemontese Monia Re – il Senato esaminerà l’ennesimo decreto che confidiamo possa dare finalmente risposte concrete a un settore tanto composito quanto rilevante. Federmep, che raccoglie aziende e professionisti del settore, in questi mesi ha scelto di non scendere in piazza preferendo un confronto con Governo e forze politiche di maggioranza e opposizione. Confronti nei quali abbiamo avanzato proposte concrete: rimborsi concessi a prescindere dai codici Ateco e calcolati sul calo del fatturato nel semestre aprile-ottobre, semestre bianco fiscale, defiscalizzazione degli eventi per incentivare la ripresa, quando questa arriverà”.

“Molte di queste proposte – ha aggiunto Ranieri – sono state recepite dai parlamentari con cui ci siamo confrontati. Tra questi nei giorni scorsi la deputata Chiara Gribaudo e il senatore Tommaso Nannicini, a cui va il ringraziamento per sensibilità dimostrate nei confronti del nostro settore e la disponibilità a presentare due emendamenti al decreto Ristori a sostegno delle nostre istanze. La speranza è che finalmente, dopo mesi di porte chiuse davanti alle nostre richieste, il Governo e la maggioranza si accorgano che non siamo invisibili e accolgano gli emendamenti che numerosi gruppi parlamentari, da Fratelli d’Italia alla Lega, da Forza Italia a Italia Viva e Pd, hanno presentato”, ha concluso la presidente di Federmep.

redazione - TargatoCn

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