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Politica | 05 dicembre 2020, 11:17

Minori, in Piemonte solo il 3,5% è seguito al di fuori della famiglia. Canalis: "Sistema sano, alcuni aspetti da migliorare"

I gruppi di minoranza in Consiglio regionale presentano la relazione finale sulla tutela dei minori nei nostri territori. E le conclusioni smentiscono l'allarme lanciato dalla maggioranza. "Qui non c'è un'altra Bibbiano". Ma l'assessore Marrone replica: "L'opposizione ha i paraocchi?"

Foto di repertorio

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Dei 60.000 minori che a fine 2018 erano in carico ai servizi sociali, ossia il 9% dell'intera popolazione minorile del Piemonte, solo il 3,56% erano seguiti fuori dalla famiglia. Il restante 96,4% è invece assistito all'interno del proprio nucleo famigliare di origine. Ma non solo: dei 2.597 minori seguiti fuori dalla famiglia, il 58% sono minori stranieri non accompagnati e il 17,6% sono affidamenti comunque intrafamiliari.

Questi dati emergono dalla relazione conclusiva messa a punto dai gruppi di minoranza in Consiglio regionale e che si basa sull'indagine conoscitiva sulla tutela dei minori in Piemonte. "Il centrodestra - ha commentato la consigliera PD Monica Canalis, relatrice dello studio - aveva costruito una narrazione che descriveva il Piemonte come una regione con intoppi allontanamenti dalla famiglia di origine troppo facili e per motivi esclusivamente economici. I dati raccolti in un anno e mezzo dimostrano esattamente il contrario: non solo emerge che si privilegia l'accompagnamento in famiglia e che quando si è costretti a seguire i minori fuori lo si fa cercando il consenso della famiglia di origine, ma anche in nessun caso in Piemonte si è allontanato per ragioni esclusivamente economiche. Anzi: quando c'è stato questo tipo di difficoltà si è sempre intervenuti con un altro tipo di strumenti".

Il documento contiene alcune proposte per rafforzare il sistema. "Non si può parlare di un miglioramento del sistema - dice Canalis - senza un concreto impegno di bilancio da parte della Regione, mentre al momento non sono previsti finanziamenti".

Il Pd con Raffaele Gallo, il Movimento 5 Stelle con Francesca Frediani e la lista Monviso con Mario Giaccone si sono detti concordi nel definire quello della tutela dei minori in Piemonte un sistema "sano e ricco di professionalità", ma che "ha bisogno di risorse umane e materiali e di essere sostenuto". Per Silvio Magliano dei Moderati e Marco Grimaldi di Luv "La grave affermazione del centrodestra di una 'Bibbiano Piemonte' è stata un boomerang e oggi viene definitivamente superata. Bisogna sostenere e ridare fiducia a un sistema su cui purtroppo proprio quella narrazione aveva messo un velo che non meritava".

La relazione dei partiti di opposizione sarà ora portata in Consiglio probabilmente già nella prossima seduta di martedì. Ma la replica del centrodestra è già arrivata. "Le minoranze hanno forse un paraocchi ideologico per non vedere la realtà?", si sono chiesti ironicamente l'assessore Maurizio Marrone (FdI) e la consigliera Sara Zambaia (Lega). "Ignorano volutamente che il Piemonte ha il dato record di allontanamenti di minori dalle famiglie e che sono pochissimi in percentuale quelli motivati da maltrattamenti e abusi?".

 

 

Daniele Angi

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