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Attualità | 04 gennaio 2021, 14:44

Al via la campagna #Cheariatira2021 da parte del Comitato Torino Respira

C’è tempo fino al 9 gennaio per sostenere il monitoraggio civico della qualità dell’aria. A Torino 150 punti di analisi e 150 scuole, ma kit disponibile anche per gruppi di altre città

Al via la campagna #Cheariatira2021 da parte del Comitato Torino Respira

Per il terzo anno, parte la campagna #Cheariatira2021. Dopo l’ampio riscontro delle prime due edizioni, con quasi 500 cittadini coinvolti, il Comitato Torino Respira lancia la nuova campagna di rilevamento degli inquinanti dell’aria, per coinvolgere non solo la Città di Torino, ma anche gruppi di attivisti che vogliono attivare la campagna “Che aria tira” nel proprio comune. 

“Per l’ennesima volta leggiamo articoli nei quali si punta a sminuire il contributo del traffico all’inquinamento atmosferico e ad addossare la colpa alle stufe a legna - spiega Roberto Mezzalama, presidente di Torino Respira - Per l’ennesima volta il Comitato prova a fare chiarezza. Il traffico e le stufe a legna hanno entrambi responsabilità importanti, così come il settore dell’agricoltura che viene spesso ignorato ma che è molto importante. Il biossido di azoto e non il particolato è l’inquinante più utile a rappresentare il contributo del traffico e di altre fonti di inquinamento perché il particolato è il risultato di reazioni complesse che avvengono nell’atmosfera. L’ARPA Piemonte, e in particolare il suo Direttore, purtroppo cerca di spiegare con tesi semplici e argomenti da bar sport un problema complesso, creando così molta confusione. Bisogna abbandonare questa diatriba tra traffico e biomasse al più presto se si vuole trovare una soluzione ad un problema che uccide centinaia di piemontesi ogni anno”.

Per la terza edizione della campagna “Che aria tira”, la pandemia ha imposto una diversa modalità di distribuzione dei kit di rilevamento della qualità dell’aria: niente aperitivi e momenti pubblici di distribuzione e raccolta delle provette. A differenza degli anni precedenti saranno infatti gli attivisti del Comitato a posizionare le provette, nel mese di febbraio, in 150 punti della città, utilizzando indirizzi già analizzati nei precedenti monitoraggi in modo da facilitare i confronti dei dati. 

“Continuare il monitoraggio serve a mantenere una continuità nei dati e rafforza la loro significatività statistica e rilevanza scientifica. Avere dei dati aggiornati sarà utile anche per la valutazione dei candidati sindaci che verranno chiamati a confrontarsi su questo tema”, aggiunge Mezzalama

Verranno inoltre installati i kit in 150 scuole di ogni ordine e grado di Torino.

L’invito per cittadine e cittadini è quindi di sostenere la campagna #Cheariatira2021 adottando un campionatore: il contributo minimo è di 20 euro. Diventando socio del Comitato, chi vuole potrà vedere il proprio nome tra i sostenitori della campagna. L’adesione alla campagna termina il 9 gennaio.

Il Comitato offrirà poi supporto per elaborare i dati e realizzare una mappa: lo spirito di iniziativa sarà valorizzato nell’attività di comunicazione con i media durante tutta la campagna.

Info: www.torinorespira.it

comunicato stampa

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