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Attualità | 10 febbraio 2021, 10:38

Porta Susa, Spina 3, Lingotto e Stupinigi: Torino cala il poker sul tavolo della riqualificazione da qui a 10 anni

Sono le quattro aree interessate dal concorso "Envisioning Torino", tramite il progetto Masterplan bandito da NexTo, con il sostegno della Fondazione per l'architettura

Quattro mappe della città di Torino

Le quattro aree che finiscono sotto la lente d'ingrandimento

Porta Susa, nella sua parte "mancante", ma anche la zona del Lingotto, la Spina 3 e infine Stupinigi, proprio alle porte Sud della città. Ecco le quattro aree in cui Torino è pronta a reinventarsi, lanciando una sfida di creatività attraverso "Envisioning Torino”, il concorso di idee inserito nell’ambito del “Progetto Masterplan” e bandito da Nexto, con il sostegno della Fondazione per l’architettura / Torino.
La missione? Ragionare su queste aree della città come "detonatore" di ciò che è possibile realizzare a Torino. Nuovi scenari fatti di nuovi sistemi, nuove tecnologie e infrastrutture. Ovviamente il tutto immerso nell'ormai immancabile (e irrinunciabile) habitat scandito dalla sostenibilità ambientale.
A coordinare il tutto ci sono l’Architetto Benedetto Camerana e l'architetto Mario Cipriano, oltre a Barbara Graffino, Pierluigi Ubezio e l’architetto Quirino Spinelli.

 

Quale Torino, nel 2030?

La città è oggi messa di fronte a profonde e rapidissime trasformazioni sociali e culturali e, al tempo stesso, modificazioni degli assetti economici e del lavoro. Come sarà Torino tra 10 anni? Di fondo, la notizia è questa. "Torino è viva e ha ancora voglia di progettare e affrontare il futuro - dice Davide Canavesio, presidente di Nexto -. In un momento come questo lanciare un'iniziativa come questa è un segnale che ci auguriamo venga ascoltato. Vogliamo invertire la narrazione che parla di una città apatica e ripiegata su sé stessa. Coinvolgendo gli under 40 in questo concorso vogliamo dire che Nexto crede nel futuro di Torino e vuole contribuire a realizzarlo".

Il concorso Envisioning Torino stabilisce contemporaneamente un punto di arrivo e un punto di partenza per il Progetto Masterplan promosso da Nexto - sottolinea Benedetto Camerana, coordinatore del Masterplan -. E’ un arrivo, perché le 4 aree di progetto riassumono i valori e le strategie individuate dal lungo lavoro dei tavoli di ricerca e discussione tematica promossi in questi anni di lavoro e di confronto, ma è anche una partenza, perché le idee innovative degli architetti under 40 saranno gli inneschi per trasferire le strategie in una visione concreta. Non si tratta solo di immaginare il futuro di Torino ma anche di dare volume ai progetti che verranno selezionati. Il Masterplan, a partire da questo concorso di idee, serve a dare una visione e contemporaneamente a trasmettere il messaggio di concretezza che Nexto vuole innestare nel dibattito pubblico”.

L’invito rivolto agli architetti è di ripensare al ruolo strategico di alcune aree della città guardando al New European Bauhaus e ad una Torino post industriale che "tragga la sua forza dalla rigenerazione urbana, al fine di crescere in termini di realtà multicentrica e vitale”, aggiunge Massimo Giuntoli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino.

Le quattro aree sotto la lente di ingrandimento

Sono quattro le aree coinvolte dal progetto, chiamate a essere "palestra" per le idee degli architetti. Da Green Innovation Hub – Completare Spina 3 nell'area Principe Oddone RFI ad AgriTurin – La città produttiva, collocata nell'area ex Fiat Allis, Stupinigi, con il coinvolgimento dell'Ordine Mauriziano e di Coldiretti Piemonte.

Mobility Hub è invece il progetto che porta con sé la missione di Completare Porta Susa, proprio nella zona ai margini del cantiere che ha realizzato la nuova stazione ferroviaria, poco distante da quella vecchia. Turin Arts & Culture – Il nuovo quartiere Lingotto, rappresenta infine la traiettoria da far seguire all'area Lingotto Fiere, tra zona espositiva e passaggio ferroviario, senza dimenticare l'Oval.

Chi raccoglie la sfida?

La sfida è rivolta a tutti i gruppi multidisciplinari il cui capogruppo sia un professionista under 40 (architetto o ingegnere) iscritto agli Ordini professionali delle Province del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Liguria.  Tra le partecipazioni pervenute, una giuria preliminare selezionerà 24 raggruppamenti per concorrere ai 4 primi premi messi in palio di 3.000 euro e ai restanti 20 premi minori ex-aequo per ciascun gruppo, del valore di 600 euro. Inoltre, il direttivo di Nexto assegnerà una menzione speciale pari a 1.000 euro. Il limite per la preselezione è il 2 marzo. Mentre il 14 aprile saranno annunciati i vincitori.

Massimiliano Sciullo

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