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Economia e lavoro | 06 aprile 2021, 14:44

Il Psi torinese in difesa dei negozi di dischi: "La musica non è cultura di serie B, basta disparità di trattamento rispetto a edicole e librerie"

Il segretario Gabriele Salerno Chiesto che l'Iva venga equiparata al 4% e che questi negozi possano restare aperti in zona rossa"

negozio di dischi

Il Psi torinese in difesa dei negozi di dischi: "La musica non è cultura di serie B, basta disparità di trattamento rispetto a edicole e librerie"

Gabriele Salerno, segretario del Psi di Torino, denuncia le forti diseguaglianze nel settore lavorativo e commerciale, in modo particolare per quanto riguarda il settore della vendita al dettaglio di articoli musicali: "Non è giusto che mentre sui libri vi sia un IVA al 4%, su CD e dischi in vinile abbiamo un IVA al 22%".

Viene fatto notare come non sia giusto che "in zona rossa restino aperte le librerie e le edicole, mentre i negozi di articoli musicali restano chiusi", situazione già denunciata da diversi esponenti del settore, che hanno scritto anche una lettera al governatore Alberto Cirio: "Non è giusto che i suddetti negozi non possano successivamente avvalersi del diritto di asporto : abbiamo bar strapieni, e non capiamo perché un cliente che ordina il suo cd o disco , non possa recarsi per il ritiro in negozio".

Il Psi Torino - sottolinea Gabriele Salerno - chiede che sugli articoli musicali la tassazione sia equiparata a quella dei libri, quindi IVA al 4%. Perché la musica è cultura non di serie b; che in zona rossa, anche i negozi che vendono articoli musicali siano aperti come le librerie e le edicole. "Mentre grossi brand come Mondadori e Feltrinelli vendono cd musicali, i piccoli commercianti sono chiusi ,è una discriminazione inaccettabile".

Infine, si domanda che sia consentito il diritto di asporto: "un cliente prenotando telefonicamente l'articolo musicale a lui gradito, deve poter avere la libertà di potersi recare fisicamente in negozio per il ritiro. Nell'epoca dell'apporto, come vediamo fuori dai nostri bar sempre strapieni, la musica come ripetiamo non è una categoria di serie b".

comunicato stampa

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