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Cultura e spettacoli | 15 aprile 2021, 13:15

A Torino una vincitrice migrante del Concorso Lingua Madre

Rajae El Jamaoui ha conquistato il premio speciale TORINO FILM FESTIVAL

A Torino una vincitrice migrante del Concorso Lingua Madre

Argentina, Cina e Pakistan: sono questi i Paesi di provenienza delle prime classificate della XVI edizione del Concorso Lingua Madre.

Prima classificata, Natalia Marraffini (Argentina) con il racconto La straniera segreta; Seconda Classificata, Lala Hu (Cina), con il racconto In cerca di una Heimat; Terza Classificata Noreen Nasir (Pakistan) con il racconto Questo è il tuo compito e posto; Premio Sezione Speciale Donne Italiane, Lorena Carbonara con il racconto Ferma zitella; Premio Speciale Slow Food Terra Madre, Elizabeta Miteva (Macedonia) con il racconto La felicità è casa; Premio Speciale Torino Film Festival, Rajae El Jamaoui (Marocco) con il racconto Aspettando la primavera; Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Manijeh Moshtagh Khorasani (Iran) con la fotografia La donna e il campanile.

Sguardi, incontri con l’Altra e con la vita, più eloquenti di tante parole per chi spesso è costretta al silenzio ma invece ha molto da dire, come donna e come migrante. Gli sguardi delle autrici della XVI edizione del Concorso Lingua Madre prendono corpo attraverso la scrittura: sono quelli di donne che guardano al mondo in cerca di uno spazio autentico in cui esprimersi.

Natalia Marraffini, insegnante, si scopre e identifica come straniera grazie allo sguardo delle/gli studenti della sua prima classe. Lala Hu indaga il concetto di appartenenza, individuando la “casa” nei legami, nelle relazioni positive, nei sentimenti. Noreen Nasir traccia il difficile percorso dell’emancipazione femminile in un contesto arcaico e patriarcale, sottolineando il grande valore dell’istruzione. Lorena Carbonara descrive un’amicizia femminile profonda in una piccola realtà di provincia senza tempo, tra pregiudizi, ignoranza, violenza contro le donne. Elizabeta Miteva racconta lo spaesamento che vivono tante donne in seguito al ricongiungimento familiare, che lei affronta con determinazione per sentirsi parte della comunità. Rajae El Jamaoui descrive la complessità emotiva della realtà da una finestra: unica possibilità di relazione in tempo di pandemia. Manijeh Moshtagh Khorasani nel suo scatto esprime un messaggio di speranza nonostante tutto, la figura di donna che guarda verso uno spazio sconfinato sembra invitare a guardare oltre e far viaggiare l’immaginazione.

I racconti selezionati saranno raccolti nel volume Lingua Madre Duemilaventuno. Racconti di donne straniere in Italia (Edizioni SEB27), che sarà edito in autunno e quindi disponibile in tutte le librerie d’Italia insieme alle antologie degli anni precedenti e ai volumi d’approfondimento del Concorso sui temi della migrazione.

La Premiazione si svolgerà nell'ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto dal 14 al 18 ottobre 2021.

 

comunicato stampa

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