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Politica | 20 aprile 2021, 11:45

"L'Italia ha bisogno di figli, non aborti": volantini al Valdese. Grimaldi:"Fanatici antiabortisti vanno allontanati da consultori"

Il capogruppo di LUV: "Ciò che questi personaggi fanno non è informazione, ma sabotaggio del servizio sanitario e di assistenza e terrorismo psicologico"

"Non è informazione, ma sabotaggio del servizio sanitario"

"Non è informazione, ma sabotaggio del servizio sanitario"

 "L'Italia ha bisogno di figli non di aborti", "figli per combattere non pillole per abortire", "libertà di vivere non di uccidere". Sono queste alcune delle scritte riportate sui volantini che i militanti di Aliud hanno affisso, nella notte, sui muri dell’ospedale Valdese di Torino in risposta alla manifestazioni di sabato in difesa del diritto all’aborto.

Proteste organizzate dalle  reti "Più194voci" e "NonUnaDiMeno” per dire no al bando della Regione Piemonte che consentirà alle associazioni pro-vita di entrare nei consultori e ospedali. Al momento, come ha spiegato l'assessore regionale Maurizio Marrone, sono più di 30 le realtà che hanno partecipato alla gara in 10 asl piemontesi.

"È fondamentale – commenta Enrico Forzese di Fratelli d’Italia - ribadire la nostra posizione a favore della vita, sempre e comunque, contro ogni isterismo estremista. La società deve lavorare per raggiungere l'obiettivo di dare ad ogni donna la possibilità di essere madre e ad ogni bambino di nascere, non per quello di dare a chiunque la possibilità di sopprimere una vita”. 

Azione e parole contro cui si scaglia il capogruppo regionale di Liberi Uguali e Verdi Marco Grimaldi”I movimenti per la vita, che io preferisco chiamare fanatici antiabortisti, vanno allontanati, non avvicinati a consultori e presidi sanitari dove ogni donna ha diritto a esercitare la propria libera scelta. Se è il caso, vanno denunciati e perseguiti". “Ciò che questi personaggi fanno non è informazione, ma sabotaggio del servizio sanitario e di assistenza e terrorismo psicologico. A più di 40 anni dalla sua approvazione la legge 194 è ancora sotto attacco da parte di forze reazionarie e oscurantiste, allergiche a ogni forma di libertà e soprattutto allergiche all'idea che le donne siano artefici del proprio destino. Ma sono relitti del passato e col passato passeranno, non ci fanno paura”, conclude Grimaldi.

"Un gesto vergognoso che condanniamo con forza", aggiunge la consigliera regionale Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle).

"L’interruzione volontaria della gravidanza -sottolinea il consigliere del Pd Mauro Salizzoni - è un diritto intoccabile della donna, che attiene alla sua salute e alla sua libertà, un diritto conquistato negli anni attraverso coraggiose ed aspre battaglie". Per l'ex trapiantologo questi manifesti sono "offesa nei confronti delle donne. I consultori pubblici e reparti ostetrico-ginecologici degli ospedali, sono i luoghi della prevenzione, della tutela della salute e del rispetto delle scelte di vita che le donne compiono in un momento di grande sofferenza, senza dover correre il rischio di essere sottoposte a pressioni psicologiche". Parole condivise da Nadia Conticelli, della Segretaria Metropolitana del Pd, che aggiunge: "speculare in un momento come questo sui concetti di vita e di morte è folle e irrispettoso per tutti noi". 

Infine interviene anche la Rete "Più194Voci", che torna a chiedere "più personale per i consultori, il superamento della cosiddetta obiezione di coscienza, l'accesso gratuito alla contraccezione ed alle cure ginecologiche di ogni genere, l'accesso sicuro, gratuito e garantito all'interruzione di gravidanza, un'educazione sessuale nelle scuole per una sessualità consapevole, consultori accessibili, accoglienti e finanziati, consultori per le donne della terza età".

Cinzia Gatti

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