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Attualità | 05 maggio 2021, 13:03

Duro colpo alla 'ndrangheta piemontese: 33 arresti in Italia e Germania (VIDEO)

I proventi del narcotraffico investiti soprattutto in attività di ristorazione. Sequestri per 7 milioni di euro

Duro colpo alla 'ndrangheta piemontese: 33 arresti in Italia e Germania (VIDEO)

Il Piemonte si conferma terra di 'ndrangheta e a certificarlo è l'ennesima operazione, coordinata dalla Procura di Torino, che ha portato all'arresto di 33 persone in Italia e Germania. Le accuse, a vario titolo, sono di traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, estorsione e altri reati, aggravati dalle modalità mafiose.

Il procuratore Loreto: "In Piemonte 'ndrangheta ha infiltrazioni ovunque"

"Questa operazione - ha spiegato il procuratore capo Anna Maria Loreto - dimostra che in Piemonte la 'ndrangheta ha infiltrazioni ovunque e non c'è una zona indenne. Una criminalità che rifugge da gesti eclatanti e che si sta diffondendo anche fuori dai confini nazionali". L'operazione "Platinum-Dia", che ha coinvolto le forze dell'ordine di Italia, Germania, Spagna e Romania, ha permesso di smantellare un gruppo criminale facente capo alla famiglia Giorgi detti "Boviciani", di San Luca (Rc) con ramificazioni, oltre che in Calabria, in Piemonte, Lombardia, Sardegna, Sicilia e nel land del Baden - Württemberg, in Germania.  In particolare, sono stati accertati i rapporti tra i Giorgi e gli Assisi - Nicola e il figlio Patrick, all'epoca latitanti - per l'approvvigionamento di cocaina dal Brasile, ma anche con Giuseppe Romeo "Maluferru" per scaricare la cocaina nei porti di Anversa,  Rotterdam e Amburgo.

I capitali del narcotraffico utilizzati per ristoranti, alimentari e vendita di auto

Sempre i Giorgi hanno intavolato trattative in Olanda e Belgio con albanesi, colombiani e romeni per ottenere grosse quantità di droga e in Spagna (Barcellona), con persone di nazionalità marocchina per ottenere hashish e cocaina. I capitali ottenuti con il narcotraffico venivano quindi impiegati in Italia e Germania in attività di ristorazione, commercio di generi alimentari, importazione e vendita di automobili. Gli arrestati in Italia sono: Gianfranco Violi (45 anni); Andrea Aurora (31 anni); Giuseppe e Mario Vazzana (56 e 59 anni); Domenico Aspromonte (47 anni); Valter Cesare Marvelli (38 anni); Piero Filippo Colacicco; Fabio Cardella (46 anni); Domenico (58 anni), Francesco (55 anni), Giovanni (49 anni), Antonio (35 anni), Iolanda (34 anni), Sebastiano (48 anni), Antonio (31 anni) Giorgi; Pietro Parisi (41 anni); Vincenzo Smimmo (53 anni); Luciano Vacca; Mario e Ubaldo Piredda (56 e 24 anni); Stefano Sanna (29 anni); Roberto Schirru (33 anni); Marinella Matta (68 anni); Valentina Murgia (28 anni); Giorgia Fadda (29 anni); Domenico Napoli (35 anni); Sebastiano Signati (45 anni); Giuseppe Romeo (35 anni). A questi si aggiungono 44 indagati, 42 perquisizioni e il sequestro preventivo di 5 società, 12 immobili, denaro contante e beni per 5 milioni di euro. In Germania, invece, sono stati eseguiti 3 arresti, con 52 indagati, 46 perquisizioni e il sequestro preventivo di beni per 2 milioni di euro.

Operazione "Platinum-Dia" ha origini dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia

L'"operazione Platinum - Dia" trae origine dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, discendente di due delle famiglie più influenti della 'ndrangheta aspromontana, Agresta -Marando, attivi anche in Piemonte e Lombardia, rilasciate alla Procura di Torino a partire dall’autunno del 2016. Da quel momento in avanti, l'inchiesta si è sviluppata su due filoni. Il primo, avviato nell'ottobre 2016 e volto ad accertare l'affiliazione di alcuni soggetti alla 'ndrangheta - e in particolare alla locale di Volpiano - con riferimento alla gestione del patrimonio illecito accumulato dalla famiglia Agresta, facente capo ad Antonio Agresta, ritenuto uno dei massimi esponenti della ‘ndrangheta in Piemonte.

Coinvolte attività a Torino e Volpiano

Le indagini hanno permesso, da un lato, di verificare l’appartenenza alla locale di Volpiano degli imprenditori Gianfranco Violi, dei fratelli Mario e Giuseppe Vazzana e di Domenico Aspromonte, dall’altro, di certificarne il ruolo ricoperto nella gestione - attraverso un articolato sistema di società e attività imprenditoriali - del patrimonio di origine illecita della famiglia Agresta. É stato accertato, inoltre, il ruolo di prestanome svolto da Andrea Aurora al servizio di Gianfranco Violi, nei cui confronti sono state sequestrate 5 società attive nel campo dell’edilizia “G.P. Immobiliare”, nel settore della ristorazione senza somministrazione nello specifico la torrefazione “Caffè Millechicchi” e il bar “VIP’S” di Torino e nella rivendita tabacchi con sede a Volpiano (TO) e nel settore dell’edilizia la società “General Costruzione”. Il secondo filone, avviato nel novembre 2017, ha invece permesso di individuare un ulteriore sodalizio riconducibile alla famiglia Giorgi, attiva nel narcotraffico internazionale.

Sarno (Pd): "Non ci sono zone franche"

Dalle parole della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino e dall’Eurojust emerge chiaramente un dato: non esiste zona franca dalle mafie, né in Italia né in Europa” commenta il Consigliere regionale del PD Diego Sarno “E i risultati strabilianti di questa operazione lo confermano: la mafia è internazionale e lo stesso deve essere l’attività della Giustizia , perché quando questo accade le istituzioni pubbliche si dimostrano all’altezza della guerra all’illegalità che tanto fa male al tessuto sano della nostra società”.

Questo non fa altro che confermarci quanto fondamentale sia l’intervento degli Stati a tutela dell’imprenditoria sana , poiché dove esiste la necessità esiste la proposta delle mafie. Se non arriva lo Stato arrivano loro. Per queste ragioni  - conclude Sarno - avere oggi uno sportello regionale sul sovra indebitamento che coordini tutti quelli locali non è più rinviabile".

"Il colpo inflitto alla cosca della ‘ndrangheta che dalla provincia di Torino operava fra Germania, Romania e Spagna è un segnale importante nella dura lotta contro la criminalità organizzata. La notizia ci riempie di orgoglio per lo straordinario risultato raggiunto e ci spinge a pretendere lo stesso impegno e la stessa dedizione dalla politica tutta nel porre la lotta alle mafie come priorità assoluta", hanno dichiarato Nicola Morra (presidente della commissione parlamentare Antimafia), Jessica Costanzo (Deputata Piemonte), Giorgio Bertola e Francesca Frediani (Consiglieri Regionali Movimento 4 Ottobre Piemonte).

Marco Panzarella

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