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Attualità | 10 maggio 2021, 15:30

Un rotolo gigante disegnato a mano e trasportato a Torino per omaggiare Dante [VIDEO]

L'opera "Rubedo" di Enrico Mazzone è ospitata provvisoriamente nella parrocchia Madonna di Fatima. Il 2 novembre sarà esposta al Rettorato

Madonna di Fatima

La parrocchia della Madonna di Fatima accoglie in questi giorni "Rubedo"

Un viaggio della speranza che tiene degnamente testa al cammino oltremondano di Dante dalle bolge infernali ai cieli paradisiaci. Nota oramai a livello nazionale per le sue dimensioni titaniche - 97x4 metri -, la gigantesca opera Rubedo, tutta disegnata a mano da Enrico Mazzone come personale omaggio al sommo Dante, è tornata finalmente a Torino pochi giorni fa dopo lunghe peregrinazioni e trasporti di fortuna.  

L'enorme foglio - nato come personale reinterpretazione del percorso compiuto nell'aldilà dall'Alighieri, di cui ricorrono i 700 anni dalla morte - verrà esposto il 2 novembre all'interno del Rettorato dell'Università degli studi di Torino, su suggerimento e intercessione del presidente della Società Dante Alighieri Giovanni Saccani.

Cinque gli anni impiegati da Mazzone - trentanovenne, laureato in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Torino - per ultimare il certosino lavoro di raffigurazione degli scenari danteschi usando la raffinatissima tecnica del puntinato - pancia a terra e ritmi serratissimi, ogni giorno, sulla porzione di carta da animare. 

A fargli da guida illuminata, niente meno che Vittorio Sgarbi, che, come ricorda lo stesso Mazzone, "mi ha aiutato fin dal lontano 2014 e, nell'anno trascorso, mi ha messo in contatto con il comune di Ravenna, dove i mecenati Spadoni mi hanno ospitato per finire l'opera all'interno del Mercato Coperto".

"Ora che l'opera è terminata - aggiunge - sono felice di poterla condividere in un tour che vedrà diverse città italiane  protagoniste, a cominciare da Torino".

Rubedo, infatti - che nel linguaggio alchemico allude al compimento di un percorso, dove la trasformazione della materia grezza, a opera del mago, raggiunge un'accezione aurea - sarà esposta, nelle prossime settimane, nel Comune di Montella (AV). Al momento è custodita all'interno della parrocchia della Madonna di Fatima, in via Oristano, dove Enrico e suo padre Carmelo l'hanno depositata aiutati da Guglielmo, giostraio, incontrato per caso la sera prima del trasporto e coinvolto immediatamente nell'avventura, dal deposito di Alpignano alla meta torinese. 

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