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Eventi | 20 maggio 2021, 18:37

Archivissima diventa europea, ma si mantiene ibrida: 300 archivi protagonisti online e dal vivo

Dal 4 al 9 giugno, il tema sarà #generazioni. Il Polo del '900 accoglie gli eventi del festival, la Notte degli Archivi e due mostre

Publifoto

L'archivio Publifoto Intesa Sanpaolo è presente ad Archivissima 2021

Sarà un giusto mix tra eventi in presenza e appuntamenti online l'edizione 2021 Archivissima, in programma a Torino e sul web dal 4 al 9 giugno, che sceglie di mantenere la forma ibrida dopo gli importanti numero raggiungi lo scorso anno. "Il successo del 2020 - ha ricordato l'ideatore del festival, Andrea Montoiro - testimonia l'interesse crescente per questo immenso patrimonio di conoscenze che riguardano la storia delle persone. Abbiamo infatti registrato 125.000 utenti unici e 207.000 visualizzazioni, ne siamo molto orgogliosi".

Il tema scelto per il quarto anno di vita della manifestazione è #generazioni, testimoni nel tempo di spinte culturali e fenomeni di costume talvolta rivoluzionari. Un termine il cui significato si connota di differenti sfumature: connesso principalmente all’idea di nascita, si amplia per comprendere tutto ciò che è capace di dare vita, per estendersi ancora fino a inglobare l’idea di qualcosa che viene alla luce lasciando un segno.

"Abbiamo voluto - ha spiegato Montoiro -  stimolare una riflessione collettiva sul concetto di archivio come strumento di trasmissione di saperi e informazioni, ma anche di valori profondi, sentimenti e memorie emotive. In questo senso l’archivio perde la sua connotazione più specialistica e diventa qualcosa che riguarda nel profondo ogni essere umano". 300 gli archivi di enti pubblici, istituti culturali e grandi aziende che hanno aderito ai format, il doppio dello scorso anno. E grazie al coinvolgimento degli Historical Archives of The European Union, l’edizione 2021 avrà un respiro internazionale, uscendo per la prima volta al di fuori dei confini italiani.

Formato duplice, si diceva, fisico e digitale. La stessa Notte degli Archivi, in programma il 9 giugno, avrà inizio alle 18.30 sul sito ufficiale con la messa online di podcast e e video, per proseguire tutta la notte in streaming oppure, ove, possibile, con la visita dal vivo degli archivi entro i termine e gli orari consentiti dalle norma anti-Covid. Novità 2021 sarà la serata in diretta dal Polo del ‘900 di Torino, condotta dalla giornalista Diletta Parlangeli, che traccerà un fil rouge fra gli archivi di tutta Italia, con ospiti in studio e collegamenti esterni.

Sempre al Polo sarà anche ospitata la mostra PHYLUM | Generazioni d'archivio, le cui immagini esposte rappresentano diverse declinazioni del concetto di generazione: storia familiare, conservazione della memoria, potenzialità creativa e continuum attraverso il tempo.

Tornano poi i podcast prodotti da Archivissima e curati dalla giornalista Valentina De Poli, che accompagnerà l’ascoltatore alla scoperta dei documenti e delle carte conservati in cinque archivi selezionati: Archivio Intesa Sanpaolo; Rai Teche; Archivio Michele De Lucchi; Archivio Fondazione Sandro Penna Fuori! e Archivio del Museo dei Diari di Pieve S. Stefano.

Un'anticipazione del festival la si avrà tra pochissimi giorni, il 25 maggio: il Cortile del Polo del’ ‘900, alle 20, ne ospiterà infatti un'anteprima accanto al Lovers, con il direttore Alessandro Bollo, Maurizio Gelatti della Fondazione Sandro Penna - FUORI!, Manuela Iannetti, direttrice di Archivissima, ed Elsi Perino del festival cinematografico LGBT. 

Manuela Marascio

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