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Cultura e spettacoli | 23 maggio 2021, 07:45

Federica Pacela: "Un singolo per mettermi in gioco in un mondo non mio"

Da influencer a cantante, ironizzando con il grido "Vai col tanga". Un brano scritto con l'aiuto della mamma. "L'ho fatto per gioco, ma mi sono divertita". E i followers già le chiedono un'altra canzone"

Federica Pacela: "Un singolo per mettermi in gioco in un mondo non mio"

Oggi Nuove Note vi fa conoscere un personaggio esterno alla musica ma che si è messo in gioco pubblicando un brano. La protagonista di questa settimana è Federica Pacela, influencer biellese e grande appassionata di musica.

Per diletto insieme alla mamma ha scritto un brano, Vai col tanga, che ironizza sul clichè dei preparativi di una ragazza per un primo appuntamento.

Dal mondo delle Influencer a quello della musica, come mai questo debutto?
"Non c'è un nesso tra la mia attività su Instagram e la mia prima canzone. Non sono un'ipocrita né una montata. Capisco che oggi paradossalmente sia più facile che l'offerta di incidere un pezzo venga fatta più facilmente a coloro che, come me, hanno già una certa visibilità. Per chi vuole fare musica per professione ci sono altre vie e tutte decisamente più impegnative e difficili. La canzone per me è stata un'esperienza in più, uno sguardo su un mondo che non è il mio: quello della musica. Io non sono una cantante, non suono uno strumento, non compongo e non ho fatto audizioni. Mi è stata offerta questa opportunità e l'ho colta, come è nel mio carattere. Mi è piaciuto, e anche se all'inizio ero letteralmente terrorizzata, poi mi sono divertita davvero tanto".

Ci racconta di come è nato questo brano?
"La canzone è nata da un momento di gioco, di divertimento. Quando mi è stata offerta la possibilità di incidere un pezzo ho chiesto a mia madre di scrivere un testo: lo volevo assolutamente leggero, ironico, in rima, estivo e che si adattasse a un reggaeton e a me! Volevo un brano orecchiabile, con un ritornello che si facesse ricordare. Non me la sarei sentita, in prima battuta, di presentare altro. Mamma ha giocato coi cliché tipici delle ragazze che accettano di venir portate fuori da uomini che semplicemente le esibiscono, trovandole sempre disponibili. La ragazza della canzone si mette 'giù da gara' per un tipo che non tiene a lei. E quando la sua amica glielo fa notare, lei ne è già consapevole e decide di non buttare alle ortiche il suo outfit e di uscire lo stesso, ma da sola. A volte saper dire un bel 'NO' rimescola le carte e aiuta a ripartire. Vai col tanga è un titolo anch'esso ironico: ricorda quel Vai col tango! che si dice nelle balere per annunciare il ballo di coppia più coinvolgente. Io col tanga ci lavoro: i miei follower mi conoscono perché poso promuovendo costumi da bagno e lingerie, oltre ad abbigliamento per il fitness. Sono diventata una 'sexy influencer' quando ho capito che qualsiasi mia bella foto vestita riceveva mediamente un ventesimo delle visualizzazioni di una mia foto molto poco vestita… e allora 'Vai col tanga!'"

Con chi ha collaborato per registrare questa canzone?
"Sono stata prodotta dalla Pgo lab su invito di Alberto Boiani. È lui che ha creduto in me. Poi Andrea Tarquini ha musicato il testo e ho inciso "Vai col tanga" alla Noize Studio, con Marco Zangirolami. Il videoclip è di Plus Production. L'elenco di chi ha lavorato con me, tra autori, produzione, regia, protagonisti e comparse, tecnici, ballerine, costumista, truccatrice e parrucchiera sul set del videoclip è davvero lungo. Se mi fosse possibile vorrei ancora ringraziare tutti. Questo lungo periodo di inattività è stato terribile per i lavoratori dello spettacolo: dai più famosi a coloro che, preziosissimi, lavorano dietro le quinte. Auguro a tutti, di cuore, una bella ripresa e tante, tante soddisfazioni".

La musica è una sua passione, ci racconta che valore ha per lei la musica?
"La musica è per me evasione dalla realtà e colonna sonora dei miei pensieri. Ascolto musica da sola o al massimo con il mio fidanzato, quasi sempre in auto. Affido il mio umore a un bel ritmo, quando sono stressata. Se sono triste evito certe canzoni dolorose, anche se splendide. Sono una persona che ha bisogno di non macerarsi nella tristezza. Devo muovermi, lavorare, pensare ad altro o mi fermo. Ecco perché amo i ritmi latini: anche se il testo è malinconico, il ritmo sembra quello della vita e se lo segui ti porta sempre avanti".

Pensa che questa canzone sia un apripista per altri brani?
"Non lo so, ma mi piacerebbe. I miei followers mi chiedono già un'altra canzone. C'è chi la vorrebbe "seria" e chi vorrebbe un pezzo melodico, chi mi sfida a tentare persino un rap. Sono divertita e loro sono molto, molto carini. Dopo anni su Instagram, soprattutto con coloro che apprezzano la mia ironia, ho un rapporto di sincero e reciproco affetto. Poi ci sono gli odiatori, quelli sempre uguali: con tutti e qualsiasi cosa gli altri facciano. È una moda anche quella, un'altra forma di omologazione. Pace, non si piace mai a tutti".

La sua Torino, musicale e non.
"Torino è una città meravigliosa, di una bellezza e di un'eleganza che mi stupiscono sempre. Non so perché turisticamente non sia stata promossa decenni fa: è splendida. Il centro, la collina, i portici, il fiume, il verde, i suoi vecchi caffè, i palazzi meravigliosi. La sua atmosfera sabauda un po' malinconica, ma così affascinante. Ho sempre frequentato di più Milano, perché ho studiato là, dove viveva mia madre. So che Torino è musicalmente, artisticamente e socialmente molto viva e che non ha nulla da invidiare a Milano. Mi spiace davvero averla vissuta quasi esclusivamente 'da turista' anche se sono biellese e quindi è il mio capoluogo di regione. Sento di aver perso davvero molto e prima o poi rimedierò. Ciau Turin".

Federica Monello

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