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Eventi | 23 maggio 2021, 10:00

Artissima si racconta in "controtempo" mescolando il digitale alla fiera fisica

Dal 5 al 7 novembre all'Oval. La direttrice Bonacossa: "Un sinfonia unica e sorprendente, che vogliamo continuare a scrivere"

Artissima 2021

L'immagine guida di Artissima 2021: il riflesso dello specchio come nuova scoperta

La ventottesima edizione di Artissima si articolerà in una combinazione ragionata tra fisico e digitale. Lo ha annunciato in questi giorni il direttivo della fiera, in programma dal 5 al 7 novembre all'Oval, che accoglierà le quattro sezioni principali (Main SectionNew EntriesDialogue/Monologue e Art Spaces & Editions).
 
Artissima XYZ – la piattaforma digitale che dal 2020 ospita le tre sezioni curate della fiera, Present FutureBack to the Future e Disegni – sarà invece visibile online dal 4 a 9 novembre e fisicamente in tre mostre collettive allestite nel padiglione fieristico. Uno spazio crossmediale in cui si muoveranno trenta artisti per trenta gallerie, dieci per ogni sezione. 

Tema di Artissima 2021 sarà il concetto di Controtempo, mutuato dall’ambito musicale, qui eletto a metafora della capacità dell’arte di battere sugli accenti deboli trasformandoli in punti di forza e creando un contrasto di voce dominante.
 
L’arte – spiega la direttrice Ilaria Bonacossa – ha sempre agito in un ‘controtempo emotivo e formale’ grazie a intuizioni che anticipano il futuro cambiando le traiettorie di visione della realtà, scalzando i paradigmi e aprendo a interpretazioni e prospettive imprevedibili eppure imprescindibili. Sotto questa luce, la storia dell’arte si compone di una polifonia di voci a tempo e in controtempo, legate in una sinfonia unica e sorprendente. Una sinfonia che Artissima vuole continuare e contribuire a scrivere”.

Tra le novità, la nomina di Intesa Sanpaolo come main partner della fiera, mentre il comitato di selezione delle galleria si è arricchito di un nuovo membro: Philippe Charpentier, della galleria Mor Charpentier di Parigi.

L’immagine coordinata del 2021 è affidata per il quarto anno allo studio grafico torinese FIONDA, che così presenta la nuova grafica: Lo specchio è lo strumento che ci permette di guardare ciò che i nostri occhi non riescono a vedere; il suo riflesso è sempre una scoperta, una visione di una realtà prima invisibile e sconosciuta. Nessuna formula magica per ricomporre il mondo, nessuna immagine finale certa. Solo nuove prospettive, solo nuovi sguardi”.

Manuela Marascio

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