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Cronaca | 29 maggio 2021, 12:59

Migrante suicida al Cpr, i giuristi indicono protesta a Torino: "Rispettiamo i diritti fondamentali"

Appuntamento venerdì 4 giugno sotto la prefettura

Cpr

Asgi indice manifestazione sotto la prefettura di Torino

La vicenda di Moussa Balde, il migrante suicida al Cpr di corso Brunelleschi, "ci deve ricordare che i diritti fondamentali non possono essere sacrificati e che non possono esistere luoghi di detenzione privi di regole, dove la vita delle persone è consegnata all'arbitrio". Così scrivono in una nota una serie di associazioni di giuristi, tra cui l'Asgi, che hanno promosso una manifestazione convocata per venerdì 4 giugno sotto la prefettura di Torino.

"I Cpr - spiegano - sono strutture in cui le persone trattenute vengono private della loro umanità, parcheggiate e abbandonate, in condizioni peggiori rispetto a quelle esistenti in carcere, proprio per la carenza di regole e di garanzie".

E, riprendendo la vicenda di Moussa, arrestato a Ventimiglia a seguito di un pestaggio perché irregolare sul territorio nazionale, concludono: "Per lo Stato italiano la persecuzione di degli stranieri privi di permesso di soggiorno è considerata una priorità assoluta, da esercitare a qualunque costo, anche a scapito di diritti fondamentali".

Redazione

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