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Economia e lavoro | 31 maggio 2021, 11:15

Non solo dehors: da domani bar e ristoranti di Torino aprono anche "dentro", ma c'è l'allarme camerieri

Banchieri (Confesercenti): "Finalmente il servizio diventa completo, ma nei locali c'è carenza di personale, compresi i cuochi"

Camerieri all'opera in una sala di ristorante

I locali torinesi sono pronti a riaprire al 100%, ma manca il personale necessario

Domani si esaurisce il conto alla rovescia. Dopo la riapertura per bar e ristoranti dotati di dehors (e limitati dunque al solo servizio all'esterno), il 1° giugno porta con sé anche la possibilità di accogliere i clienti all'interno dei locali. 

Anche Torino è pronta: mascherine, distanziamenti, igienizzazione e prudenza. Ma la voglia è tanta: “La vera ripartenza per il nostro settore sarà domani”, dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti. Finora, infatti, l’avvio dell’attività ha coinvolto poco più delle metà dei circa 5000 locali cittadini, lasciando fermi ai box quelli che per un motivo o per l'altro non potevano permettersi l'installazione di un'area esterna.

È il passo fondamentale verso una normalità che manca da ormai quattordici mesi, a parte le poche settimane dell’estate scorsa - dice ancora Banchieri -. Il nostro settore è stato senza dubbio il più colpito, con una perdita di 3 miliardi e mezzo di consumi nel solo 2020, come ha evidenziato la nostra indagine diffusa nei giorni scorsi. In ogni caso, è finalmente venuto il momento di guardare avanti e attrezzarsi per rispondere alle richieste della clientela, che sta già dimostrando di avere voglia di uscire e di riprendere abitudini abbandonate da oltre un anno. Per fortuna, questa volta l’annuncio con buon anticipo del calendario del riavvio da parte del governo ha consentito ai colleghi di prepararsi per tempo a questo importante appuntamento”.

L'incognita dei dipendenti

Non sono però del tutto tranquilli i sonni degli addetti ai lavori. Se da un lato infatti si fa il conto delle ore che distanziano dal semaforo verde definitivo, dall'altro non sono pochi i locali che si ritrovano alle strette con il personale. Camerieri, personale di sala, banconisti, cuochi, pizzaioli. Figure essenziali, ma difficili da trovare. “È un problema serio - dice Banchieri - che rischia di aggravarsi quando il coprifuoco sarà eliminato e soprattutto quando anche il Piemonte entrerà in zona bianca: in quel momento - grazie anche all’arrivo dell’estate - è prevedibile un incremento della clientela. Il lungo periodo di chiusura e l’incertezza del futuro hanno indotto una parte non trascurabile dei nostri dipendenti a cercare alternative in altri settori che non hanno subito blocchi. Anche questa è una delle conseguenze nefaste del Covid: l’aver sconvolto il mercato del lavoro. Speriamo che si tratti di un intoppo momentaneo, perché altrimenti non riusciremo a cogliere pienamente le opportunità della ripresa”.

Massimiliano Sciullo

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