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Cultura e spettacoli | 17 giugno 2021, 12:19

Asse gialloverde per portare gli Eurovision Song Contest 2022 a Torino

Russi(M5S):"Evento non sportivo più seguito al mondo". Parlacino (Lega):"Evento per rimettere in carreggiata settori che hanno subito la pandemia"

La vittoria dei Måneskin all'Eurovision - foto di Eurovision Song Contest (Facebook)

La vittoria dei Måneskin all'Eurovision - foto di Eurovision Song Contest (Facebook)

M5S e Lega unite per portare gli Eurovision Song Contest 2022 a Torino. Dopo la vittoria dei Måneskin all’edizione 2021, il prossimo anno toccherà all’Italia ospitare il festival musicale internazionale. A poche ore dall’incoronazione del gruppo romano, Torino si è candidata – contro Roma, Milano, Bologna e Pesaro – ad accogliere la kermesse con due mozioni a firma del consigliere pentastellato Andrea Russi e della collega Serena Imbesi, oltre a quella dell’esponente del Carroccio Francesca Parlacino. Atti attesi lunedì in Sala Rossa e che, dopo il via libera, segneranno la candidatura ufficiale.

E’ l’evento non sportivo – ha spiegato questa mattina in commissione il grillino -più seguito al mondo: ha tra i 100 e 600 milioni di spettatori”. Russi ha poi spiegato come le ricadute sul settore turistico sarebbero rilevanti, ricordando i dati delle precedenti edizioni: nel 2017 a Kiev si è registrato un +37% di visitatori, con 60 mila presenze di cui 20mila straniere. Dati positivi anche per Stoccolma nel 2018, dove ci sono state entrate economiche per 36.8 milioni di euro, “dei quali 28 milioni dai turisti con 38 mila visitatori unici di cui 28 mila stranieri”.

Il consigliere del M5S ha poi spiegato come “nel 2017” si fosse già parlato “di Torino per ospitare gli Eurovision per l’anno successivo, alla vigilia della partecipazione di Gabbani che era favorito”. Il capoluogo avrebbe poi le infrastrutture adatte, a partire dal Pala Alpitour capace di accogliere 13 mila persone, così come “38 mila posti letto e 18 mila camere”.

Parlacino ha invece sottolineato come i colleghi “della Lega in Consiglio Regionale abbiano presentato un odg con lo stesso obiettivo: c’è condivisione non solo a diversi livelli politici, ma anche di forze diverse. Avere questo evento vorrebbe dire rimettere in carreggiata settori che hanno subito tantissimo la pandemia”.

L’assessore al Commercio Alberto Sacco, sottolineando come "questa vittoria non ci ha colto impreparati", ha spiegato poi che ci sono già state "delle interlocuzioni. Adesso aspettiamo le indicazioni per partecipare alla gara, sulla quale sono fiducioso".

Sulla questione è intervenuta anche la consigliera regionale pentastellata Sarah Disabato: "Bene l'approvazione in Commissione comunale a Torino della mozione per ospitare in Città l'Eurovision Song Contest 2022. Ora anche la Regione Piemonte deve dare un segnale in questa direzione. Eurovision potrebbe essere una vetrina importantissima per la nostra Regione e la Città di Torino, con dati di ascolto stimati tra i 100 ed i 600 milioni. Se l’evento si svolgesse nel capoluogo, consentirebbe di accendere ancor di più i riflettori sul territorio ed offrirebbe una importante opportunità lavorativa per tutti i settori, molto penalizzati dalla pandemia, che ruotano attorno all’organizzazione dell’Eurovision Song Contest".

 

 

Cinzia Gatti

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