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Cronaca | 18 giugno 2021, 20:53

Ras delle bancarelle si cuce la bocca e si barrica in casa: "Sono vittima di un complotto"

Una protesta, la sua, contro quella che ritiene essere una persecuzione giudiziaria mossa nei suoi confronti

Ras delle bancarelle si cuce la bocca e si barrica in casa: "Sono vittima di un complotto"

Si cucito le labbra e si è barricato nel suo appartamento di Corso Giulio Cesare, a Torino, Kahlil Quahir, 36enne ambulante di origini marocchine. Una protesta, la sua, contro quella che ritiene essere una persecuzione giudiziaria mossa nei suoi confronti.

Quahir è considerato il Ras dei facchini delle bancarelle del mercato di Porta Palazzo: era stato denunciato varie volte e, nell'agosto dello scorso anno, era stato arrestato per lesioni ed estorsione nei confronti di un facchino.

Oggi è stato convinto dai Vigili del Fuoco e dagli agenti di polizia ad aprire la porta e a farsi accompagnare all'ospedale Giovanni Bosco.

"Tutti mi accusano di essere un violento, ma io sono la vera vittima", aveva detto mesi fa durante una prima protesta. Anche allora si era cucitore labbra con ago e filo.

redazione

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