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Economia e lavoro | 23 giugno 2021, 21:47

Nominato il nuovo Consiglio Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Torino

Maria Cristina Milanese è il nuovo presidente

Nominato il nuovo Consiglio Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Torino

Dopo le elezioni del 26 maggio per rinnovare il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Torino, in ottemperanza agli articoli 38, 39 e 40 del Regio Decreto 2537/1925, dopo l’accettazione delle Nomina a Consiglieri, il Consiglio attribuisce al proprio interno, con votazione palese, le cariche istituzionali di Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere. 

MILANESE Maria Cristina Presidente 

GEDDA Gabriella Maria Rosanina  Vice-Presidente 

GIORDANO Paolo  Segretario 

COLARELLI Andrea Maria  Tesoriere 

ARIOLFO Ilaria 

LAGEARD Michela 

CASTELLI Manuela 

JAEGER Peter Philipp Neopomuk 

FORESTIERO Gian Luca 

CAVALLARI Andrea 

INGARAMO Roberta 

MORBELLI Erika 

GAVEGLIO Andrea 

POMATTO Gianbattista 

FAZZALARI Walter 

 “L’emozione è tanta, quanto la voglia di poter fare bene e di lavorare per tutta la comunità degli architetti. Vorrei innanzitutto ringraziare la mia famiglia, che mi ha supportato in questo percorso, oltre a tutti i nostri sostenitori, che hanno creduto nel nostro progetto, regalandoci questo esito. Assieme all’amica Gabriella Gedda anche lei nel precedente Consiglio, abbiamo voluto creare una nuova lista, che fosse più affine alle nostre idee. Abbiamo creato una squadra affiatata, costituita da architetti liberi professionisti, dipendenti, imprenditori e progettisti di qualità, riservando un’attenzione particolare ai giovani, condividendo un programma, ascoltando tutti gli interpellati e, infine, abbiamo iniziato la campagna elettorale proponendoci agli iscritti, vincendo! Il nostro intento è stato quello di rivolgerci, oltre che agli architetti torinesi, ai colleghi dislocati sul territorio, dall'alto Canavese al Pinerolese, dall'alta Val Susa al Chierese e al Carmagnolese.  Vogliamo essere un Ordine più trasparente, più aperto ed inclusivo, che possa aiutare gli architetti nello svolgimento della propria professione. Desideriamo che l’architetto riacquisti l’importanza che merita nella società, che possa dare il proprio contributo tecnico e culturale, che sia generatore di processi e di visioni. Infine, ma non ultima un’attenzione particolare ritengo debba essere riservata al Lavoro; il momento storico che stiamo attraversando è molto complesso e difficile: usciamo da un anno di lockdown, di fermo cantieri e uffici, con una committenza preoccupata ad investire, nonostante le agevolazioni fiscali. Queste, che dovevano trainare il mondo delle costruzioni e quello professionale, sono in gran parte in scadenza e si attuano attraverso meccanismi farraginosi, con norme di difficile interpretazione e procedure talvolta faticosamente attuabili o che espongono il professionista, il tecnico comunale, le Imprese e il Committente ad inevitabili errori e conseguenti responsabilità. Nonostante questa criticità sono ottimista. Questo Consiglio, supportato dall’impegno di chi vorrà aiutarlo, lavorerà affinché l’architetto venga riconosciuto quale attore a garanzia della qualità e del valore culturale del progetto” dichiara Maria Cristina Milanese, presidente di OAT- Ordine degli Architetti di Torino.  

Le azioni che il nuovo Consiglio intende mettere in campo ruotano attorno alle parole chiave della campagna elettorale:  

  • Comunità, perché solo attraverso il dialogo tra gli iscritti e altri soggetti, quali Istituzioni, Enti, Associazioni, altri Ordini professionali., ecc., è possibile trovare soluzioni condivise per il bene della collettività;  

  • Focus Group  Territoriali, ovvero gruppi di lavoro, che coinvolgano gli iscritti di tutta l’Area Metropolitana di Torino, per aumentare la partecipazione agli incontri da parte dei tanti colleghi spesso estromessi per difficoltà a raggiungere la sede centrale;  

  • Trasparenza, sia attraverso l’inedita proposta dei Consigli Straordinari aperti agli iscritti, al fine che possa essere aumentata la partecipazione alla vita ordinistica, sia promuovendo momenti di confronto attraverso opportuni incontri in presenza o in modalità online; 

  • Qualità del progetto in senso lato, in quanto la figura dell’architetto, che per attitudine e formazione è tra le più versatili tra quelle della libera professione. Il suo approccio più autentico è diviso tra sapere tecnico e cultura umanistica; 

  • Sinergia con il CdA di Fondazione per l’Architettura per lavorare con scelte condivise per promuovere l’architettura e il ruolo dell’architetto.

comunicato stampa

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