Chiara Appendino prova a gettare acqua sul fuoco innescato da Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Nel processo di rifondazione del M5s, la lite tra i due leader rischia non solo di creare una frattura insanabile, ma anche di rallentare la scelta del candidato sindaco a Torino.
Conte-Grillo, la posizione di Appendino
“Non mi stupisce che Conte abbia detto di non avere un piano B, perché sono mesi che lavora sulla ristrutturazione del Movimento che è un passaggio voluto da tutti” ha affermato Appendino. “È evidente che come tutti i grandi cambiamenti non può essere indolore. Detto ciò ribadisco il mio auspicio: penso che sia ancora possibile trovare una sintesi e si possa lavorare tutti insieme per il nuovo Movimento di cui non ha bisogno solo il M5s ma anche il Paese e tutte le persone che hanno votato il Movimento” ha proseguito la sindaca.
“Parliamo sempre di voler essere efficaci nell'azione di governo, quindi continuo ad auspicare una sintesi e credo che tutti stiano lavorando nell'interesse del Movimento e cioè di fare un cambiamento di questo tipo” ha detto la prima cittadina, a margine della visita al nuovo campus universitario di via Chiabrera.
Appendino ha poi chiarito di non volere mandare un messaggio diretto a Grillo: “Non credo che Beppe abbia bisogno dei miei appelli: ama il Movimento, lo ha fatto nascere, non ne ha bisogno”.
Candidato sindaco M5s: è la settimana giusta per la scelta?
Le difficoltà attuali però sono sotto gli occhi di tutti e, come detto, il rischio è che incidano sulla scelta del candidato sindaco del M5s a Torino: “E’ evidente che questo è un momento particolare per il Movimento, quindi è anche giusto che il candidato sindaco o sindaca, e lo stesso Movimento che poi sosterrà il candidato, abbia uno scenario un po' più chiaro”.
Per Appendino però i tempi sembrano essere maturi per una decisione: “Sono ore e giorni complessi ma sono ottimista e fiduciosa”. Per capire chi sarà il candidato tra Valentina Sganga e Andrea Russi potrebbe essere una questione di ore. Grillo e Conte permettendo.