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Politica | 26 luglio 2021, 19:00

Il Comune di Torino approva il rendiconto 2020, Appendino: "Ridotto il disavanzo a 7 milioni di euro"

Appendino ereditò un disavanzo di 80 milioni da Fassino: "Fatto un lavoro enorme, la prossima amministrazione potrà adottare una politica espansiva, con meno vincoli di quelli che avevamo noi"

chiara appendino e palazzo civico

Il Comune di Torino approva il rendiconto 2020, Appendino: "Ridotto il disavanzo a 7 milioni di euro"

"Abbiamo fatto un lavoro enorme, questo atto consentirà di sbloccare il piano assunzioni". E' soddisfatta la sindaca Chiara Appendino, dopo l'approvazione (21 favorevoli, 1 astenuto e 0 contrari) da parte del Consiglio comunale del rendiconto 2020.

Appendino: "Fatto un lavoro enorme, abbiamo avuto coraggio"

Nell'ultimo anno della sua amministrazione, la Giunta Appendino consegna a chi verrà dopo un bilancio con un disavanzo di 7 milioni di euro, a fronte di un debito strutturale di 80 milioni l'anno ereditato nel 2016. A dire il vero, senza gli aiuti governativi, come ammesso dalla stessa prima cittadina il disavanzo sarebbe di 20 milioni di euro. Rispetto all’esercizio precedente c’è stata un’ulteriore riduzione dei residui attivi (-9,26%) e passivi (-36,61%) grazie ad un’attenta analisi dei presupposti da parte dei settori dell’ente; una riduzione dei debiti commerciali, oltre l’80%, ben maggiore del 10% richiesto dal legislatore, con una riduzione dello stock di oltre 100 milioni.

Appendino ha riconosciuto i meriti del Governo e, in particolare, loda l'iniziativa targata Conte, ora capo politico del M5S: "Ringrazio il Governo, con il Conte 2 è stata invertita la tendenza dei tagli: l'ex premier ha fatto iniziare un percorso virtuoso dell'affrontare in modo strutturale il tema del debito. Sarà il tema più importante su cui potrà agire il prossimo sindaco. Lo Stato infatti può chiedere scostamenti, il Comune no: spero che quella norma avviata da Conte possa andare avanti".

La prima cittadina: "No al pre-dissesto? Una scelta che rifarei"

La sindaca ha ricordato il percorso che ha portato la Giunta a ridurre di anno in anno il disavanzo e la scelta di dare vita a un piano di risanamento, nonostante le critiche: "Ricordo la difficoltà che politica che ci fu quando ci arrivò la relazione della Corte dei Conti sul 2015 che ci diceva se andare o meno in pre dissesto. Sarebbe stato più facile, con 80 milioni di disavanzo. Invece abbiamo avuto il coraggio di intervenire anno dopo anno, è stata una scelta giusta e lo rifarei"."Oggi consegniamo un bilancio con solo 7 milioni di disavanzo. Per correttezza ammetto che è toccato da interventi statali, ma abbiamo ridotto di 60. Sarebbero circa 20, andranno recuperati anche quelli. Ora la Città è in condizione di avere una politica espansiva, con meno vincoli di quelli che avevamo ereditato noi. Sulle partecipate è stato fatto un lavoro enorme" ha concluso la prima cittadina.

Rendiconto approvato, la gioia dei Cinque Stelle

Soddisfatto per il risultato raggiunto Marco Chessa, presidente della Commissione Bilancio della Città di Torino: "Sono numeri buoni, che fanno ben sperare l’ente per il futuro. In un periodo inedito e complicato come quello che stiamo vivendo, con 20 variazioni di bilancio, gli uffici e la struttura si sono sforzati al massimo per dare risposte alla cittadinanza".

Polemico e pronto a puntare il dito contro l'amministrazione Fassino invece il consigliere Antonio Fornari: "Il rendiconto del 2015, approvato dalla passata amministrazione, non aveva buchi ma vere e proprie voragini, con un deficit strutturale di 80 milioni all'anno che abbiamo ridotto. Non siamo riusciti ad azzerarlo solo a causa della pandemia, ma abbiamo invertito la rotta".

Andrea Parisotto

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