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Cronaca | 27 luglio 2021, 20:18

Aggressione a Imperia, il giostraio di Pinerolo si difende: "Non ho colpito nessuno con la spranga"

"Ho tirato un pugno dopo essere stato preso a calci". Oggi si è svolta l'udienza di convalida: Patrick Bolognesi è finito in carcere con l'accusa di tentato omicidio

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Aggressione a Imperia, il giostraio di Pinerolo si difende: "Non ho colpiti nessuno con la spranga"

i è svolta oggi, dinanzi al gip di Imperia Anna Bonsignorio, l’udienza di convalida del fermo che ha visto finire in carcere, sabato scorso, Patrick Bolognesi. Il giostraio 33enne, originario di Pinerolo ma residente nel cuneese, è accusato di tentato omicidio aggravato.

I carabinieri lo hanno fermato dopo poche ore per la brutale aggressione ai danni di due giovani turisti tedeschi, avvenuta la notte tra venerdì e sabato. Il 17enne è ancora ricoverato al 'Santa Corona' di Pietra Ligure per un grave trauma cranico. E’ stabile e cosciente, ma la prognosi ancora non è stata sciolta dai sanitari mentre l’amico 18enne, che quella sera era con lui, ha riportato solo qualche ferita e un trauma al bacino ed è stato giudicato guaribile in pochi giorni dai medici imperiesi.

I militari della Sezione Operativa di Imperia ,al comando del tenente colonnello Pierluigi Giglio, hanno chiuso il caso in poche ore. Secondo quanto ricostruito il 33enne, che si trovava in città per il 50° festival del luna park in calata Anselmi, dopo un diverbio avvenuto con i due tedeschi li ha rincorsi e colpiti ripetutamente con una spranga di ferro. I due giovani si sono rifugiati nel bagno del Mc Donald, sul lungomare Vespucci, e da lì hanno chiesto l'intervento dei soccorsi. “Aiuto, ci ammazzano”, avrebbero urlato in inglese all’operatore della centrale operativa che ha raccolto la richiesta di intervento.

Secondo le risultanze investigative tra il Bolognesi e le vittime sarebbe nata una lite in seguito alla pretesa da parte dei due tedeschi di salire sulla sua giostra che, però era chiusa. I ragazzini avrebbero insistito e tentato di accedervi ugualmente. Non parlano italiano ed è quindi probabile che sia sorto un malinteso; un malinteso che, però ha generato una reazione, da parte del presunto responsabile, tanto brutale quanto inspiegabile. I Carabinieri hanno ricostruito l'escalation di violenza tramite alcune testimonianze raccolte e l'acquisizione dei video delle telecamere cittadine.  

L’udienza, che era stata fissata alle undici, è slittata di qualche ora e si è protratta per tutto il pomeriggio. Domani si saprà se il gip convaliderà, o meno, il fermo emesso dal pm Enrico Cinnella Della Porta. Durante l’udienza, Bolognesi, assistito dall’avvocato Wilmer Perga di Torino, ha fornito la propria versione dei fatti rispetto alle accuse contestate. Ai magistrati ha dichiarato di non aver colpito con la spranga di ferro, che al momento non è stata ancora rinvenuta, ma di aver “risposto” con un pugno dopo che uno dei due tedeschi gli avrebbe tirato un forte calcio. 

Il difensore ha quindi richiesto, in subordine, che il reato venga derubricato. "Non è possibile accusarlo di tentato omicidio, spiega l'avvocato Wilmer Perga a Imperia News, perchè stamani è sopraggiunto il secondo referto ospedaliero in cui si evidenzia che le ferite riportate non sono compatibili con la spranga bensì con una caduta. Inoltre, il giovane non ha mai versato in pericolo di vita, ha una frattura della teca cranica senza conseguenze".

"Questo escluderebbe che sia stato colpito a sprangate, altrimenti ci sarebbero traumi diversi come una frattura scomposta ed escoriazioni. Inoltre, uno dei testimoni dell'accusa dichiara che ad essere stato malmenato con questa presunta spranga di ferro, conclude il legale, non è stato il minorenne bensì l'amico 18enne e occorre chiarire anche da chi sia stato colpito".

Ang.Panz.

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