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Cronaca | 04 agosto 2021, 07:20

Truffe informatiche e riciclaggio di 230mila euro in tre anni: la Gdf arresta un uomo a Torino

Le indagini sono iniziate a dicembre 2020 e hanno consentito di bloccare già altre 21 persone, mentre altre 50 sono state denunciate

mano che sbuca da un pc per sottrarre denaro a una persona

Arrestato un uomo che avrebbe riciclato denaro frutto di truffe informatiche

Riciclaggio dei proventi da truffe informatiche. È questa l'accusa che è costata le manette a un uomo arrestato da parte della Guardia di Finanza nell'ambito di un'operazione - denominata "Casanova" - che tra dicembre 2020 e maggio 2021 ha portato all'arresto di altri 21 persone e la denuncia di altre 50 per riciclaggio internazionale di denaro proveniente dalla realizzazione di due tipi di truffe, quelle cosiddette “sentimentali/affettive” e quelle informatiche, con accesso abusivo a personal computer e falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni telematiche, ai danni di privati e di aziende, sia in Italia sia all’estero.

A finire nei guai è un nigeriano rintracciato nella città della Mole, che avrebbe riciclato denaro frutto della truffa informatica denominata “man in the middle”: quella, cioè, che vede l'intrusione tra lo scambio di comunicazione telematica (mail e non solo) tra due privati, riuscendo a ottenere le somme in pagamento su carte di credito/debito o su conti correnti creati ad hoc.

Le indagini, avviate nel 2018, sono state originate dalle tante denunce presentate da imprenditori nazionali ed esteri vittime delle descritte frodi, nonché dallo sviluppo di alcune segnalazioni di operazioni sospette che hanno consentito di individuare conti correnti sui quali sono state rilevate transazioni di denaro, per rilevanti importi, da parte di società con sede in Italia e all’estero (Cina, Messico e Gran Bretagna). Nell’ultimo triennio l’arrestato avrebbe complessivamente riciclato proventi illeciti per oltre 230.000 euro.

Per contrastare il fenomeno nel suo complesso, nel corso dell’operazione “Casanova” le Fiamme Gialle hanno analizzato oltre 30.000 transazioni finanziarie e 200 segnalazioni per operazioni sospette. L’azione condotta sul fronte dell’individuazione e del recupero dei proventi illeciti ha consentito all’Autorità giudiziaria, sino ad oggi, di disporre sequestri per complessivi 1,5 milioni di euro, nonché di restituire a talune delle vittime somme loro sottratte per 130mila euro.

redazione

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