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Cronaca | 02 settembre 2021, 12:34

Gli studenti contro il Green Pass occupano il cortile dell'Università di Torino: "E' discriminatorio" [FOTO E VIDEO]

Con loro il professore e candidato sindaco della lista Futura, Ugo Mattei: "Senza Green Pass non posso entrare nel mio ufficio a lavorare: l'Università ha il dovere costituzionale di resistere a questa discriminazione"

Gli studenti contro il Green Pass occupano il cortile dell'Università di Torino: "E' discriminatorio" [FOTO E VIDEO]

Sono circa 40 gli studenti che questa mattina, alle 11:30, hanno occupato il cortile del Rettorato dell'Università di Torino, in via Po, chiedendo di incontrare il rettore Stefano Geuna. A muovere la protesta degli studenti, accompagnati dal professore e candidato sindaco della lista Futura, Ugo Mattei, la contrarietà al Green Pass per assistere alle lezioni e per partecipare agli esami.

Mattei: "Non mi hanno fatto entrare in ufficio"

La voce degli studenti è una sola: la certificazione verde, secondo loro, lederebbe il loro diritto allo studio. A spingerli a entrare nel Rettorato, Ugo Mattei, che questa mattina ha avuto un'esperienza diretta con il Green Pass: il professore infatti non ha potuto entrare nel suo ufficio. "Senza Green Pass non posso entrare nel mio ufficio a lavorare. Quello che è stato fatto oggi sia altamente discriminatorio da parte del legislatore, perché la condizione della persona vaccinata non è meno pericolosa per la salute degli studenti di quella di chi non è vaccinato. A parità di pericolosità e possibilità di diffondere infezione ci vuole soluzione normativa non discriminatoria".

"Green pass pericoloso per la salute pubblica"

Mattei, che ha chiesto di incontrare il rettore, ha quindi proposto un sistema per il quale le persone possano entrare in università unicamente quando non sono pericolose, grazie a controlli a campione con tampone ogni 10 persone e utilizzo delle mascherine.  Da qui lo sprone alla "resistenza universitaria" di Mattei: "Credo che l'università abbia dovere costituzionale di resistere perché è ente autonomo, non una struttura ministeriale. È cervello pensante della società e deve pensare come tale". "Questo non è un punto legato alla salute pubblica, la discriminazione tra portatori e non portatori di Green pass non è legata alla salute pubblica, è pericolosa", ha concluso Mattei. Gli studenti hanno chiesto di non scaricare su di loro e sui docenti le responsabilità delle istituzioni.

Andrea Parisotto

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