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Scuola e formazione | 13 settembre 2021, 12:57

Il primo giorno di scuola è festa solo a metà per gli studenti del liceo Regina Margherita

Torna ad esserci il compagno di banco, ma dominano ancora mascherine e misure di prevenzione. Anche se è tanta la voglia di normalità

liceo regina margherita di torino

Primo giorno di scuola tra mascherine e ritorno del compagno di banco

Un giorno di festa a metà. Perché il ritorno in aula dopo tre mesi di vacanze estive ha significato il ritorno del compagno di banco e il poter rivedere amici ed amiche, ma esattamente come 365 giorni fa si riparte tra mascherine e misure di prevenzione del Covid.

Ingressi scaglionati e mascherine

Al liceo Regina Margherita di Torino, nella succursale di via Casana, ingressi scaglionati per il primo giorno di lezione. Hanno iniziato le quarte e le quinte, poi è toccato ai ragazzi delle seconde e delle terze, per ultimi alle ore 10 i debuttanti, gli studenti che si affacciano in prima superiore dopo i tre anni alle medie. Mascherine a farla da padrone e sono pochi i casi dei ragazzi che, all'esterno, non la indossano o la portano abbassata, magari dopo essere arrivati all'istituto in pullman che non erano affollati o strapieni (almeno stavolta). Si vedono abbracci e voglia di stare insieme, quella socialità che da sempre fa rima con la scuola e il coronavirus, in questo ultimo anno e mezzo, aveva forzatamente ridotto, se non quasi cancellato.

Il ritorno del compagno di banco

Nel momento in cui la bidella apre la porta di ingresso gli studenti si fiondano dentro e poi, una volta in classe, ecco la prima novità. I banchi tornano ad essere vicini e c'è quel compagno accanto a te che l'anno scorso era ad almeno un metro di distanza. Poi è il turno della presentazione dei volti nuovi (quando accade), prima della lettura delle disposizioni anti Covid da rispettare. Gli studenti più grandi sono entrati da soli, niente accompagnamento dei genitori, che devono esibire il Green Pass se vogliono accompagnare i figli dentro l'istituto.

Niente merenda in aula

Resta il divieto di consumare cibo nelle aule, quindi durante il primo intervallo per mangiare la merenda bisognerà spostarsi fuori, nei corridoi o in giardino, mantenendo sempre il metro di distanza. Per questo, il primo giorno di scuola anche quest'anno è una festa solo a metà. Anche se è tanta la voglia di normalità. Come la speranza di non dover più convivere con la Dad, complici zone rosse, chiusure e divieti.

Massimo Demarzi

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